Agosto 23, 2021
Da Fuochi Di Resistenza
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Il 14/09/2019 la Rete Antifascista di Brescia inviò alla dott.ssa Vallini e all’autore de “Il cuore nero della città” Federico Gervasoni una lettera aperta, che il Giornale di Brescia non pubblicò, che denunciava e invitava a prendere in seria considerazione la connivenza di istituzioni pubbliche – amministrazione comunale di Prevalle– che concedevano spazi istituzionali e pubblici all’ennesima adunata fascista in violazione delle leggi Scelba e Mancino, che vietano iniziative riconducibili all’apologia di fascismo e prevedono sanzioni per chi che le promuove, seppur mimetizzate dietro il paravento di cultura, gastronomia e musica.

Ora, Rete Antifascista di Brescia torna sul tema, non per caso ma grazie a una ricerca costante e assiduo attraverso i propri canali, denunciando nuovamente, all’attenzione di media e di organizzazioni politiche e istituzionali, la questione della “concessione di spazi pubblici ai fascisti”. Infatti, la nostra rivelazione della  furbetta decisione del sig. Malinverno, sindaco di Desenzano, di concedere il giardino della biblioteca comunale di Villa Brunati agli organizzatori dell’evento Memorial Simone Riva del prossimo 28 agosto, ha creato un corto circuito negli ambienti politici istituzionali tale da aver conquistato rilevanza anche sui media locali e nazionali. L’apoteosi è la dichiarazione: “Per la polizia è tutto ok, non sono fascisti“ (La Repubblica del 21-8-21).

 

Ricordiamo e citiamo da La repubblica che: “il memoriale per Simone Riva, esponente di Forza Nuova morto nel 2015 dopo una caduta in montagna nonché fondatore del gruppo di estrema destra “Brescia ai Bresciani”, che verrà ospitato il 28 agosto all’anfiteatro di Villa Brunati di proprietà del comune di Desenzano del Garda. Tra gli ospiti Guido Taietti, ex capo ultrà e condannato dal tribunale di Cremona per lesioni gravissime per avere reso invalido in modo permanente Emilio Visigalli, nel gennaio del 2015: una serata in cui Taietti presenterà il suo libro Stregonerie Politica edito da Altaforte, la casa editrice fondata da Francesco Polacchi, dirigente di CasaPound condannato anche lui in primo grado per lesioni dal tribunale di Milano. A far discutere è un nuovo evento dell’estrema destra, definito privato ma che in realtà viene sponsorizzato sui social, che vedrà anche un’esibizione del gruppo â€œHobbit 1994”, band rock dai testi che piacciono tanto ai neofascisti. “

L’evento programmato a Villa Brunati, adiacente alla spiaggia pubblica di Rivoltella a Desenzano del Garda, nel pieno della stagione turistica non può passere inosservata e non molestare il tranquillo soggiorno dei vacanzieri, molti tra l’altro stranieri.

Che percezione avranno della nostra comunità ? E’ questa l’idea di turismo inclusivo che il comune vuole perseguire? E ancora, dove sta scritto che sia la questura a stabilire cosa sia fascismo e cosa no? E da quando i poliziotti si occupano del controllo dell’accesso a una cosiddetta festa privata? Inoltre, se questo evento è una “tranquilla espressione di cultura pacifica” perché la prefettura farà una riunione straordinaria del comitato per la sicurezza?

 Non si può continuare a girare la testa dall’altra parte: il fascismo nelle sue più variegate nere sfumature è penetrato nel tessuto civile della società e l’accondiscendenza delle istituzioni ne è la riprova.  Infatti, la concessione dell’anfiteatro di Villa Brunati è del 20 luglio 2021, ma nessuna voce si è levata all’interno del consiglio comunale e dei partiti e liste che lo compongono. Possibile? Solo oggi, a cinque giorni dall’evento, un consigliere di M5S prende una posizione maldestra e tardiva, affidandosi alla riunione prefettizia per chiudere la questione e ricordando le retoriche e recenti glorie sportive desenzanesi, come se ci fosse un nesso.

Solo l’Anpi di Desenzano si è subito attivato con determinazione.  Incomprensibile.

 Proviamo un profondo dissenso, disagio, disappunto, ribrezzo, sdegno nei confronti delle istituzioni che si prestano al dilagare delle culture fasciste ogni loro forma.

La Rete Antifascista di Brescia non è disposta a delegare l’antifascismo a Pd o M5S a Pd o M5S usciti dal letargo solo dopo settimane dalla concessione.

 



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Fonte: Fuochidiresistenza.noblogs.org