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Al Porto-Saragozza e a Casalecchio. Ne dà notizia Asia-Usb, in entrambi i casi in presidio all’esterno delle abitazioni: “È ora di organizzarsi insieme e pretendere che Bologna e le amministrazioni dei paesi limitrofi inizino a mettere in campo soluzioni strutturali per l’emergenza abitativa!”.

27 Luglio 2022 – 14:47

Il primo sfratto era previsto ieri in zona XXI aprile. Racconta Asia-Usb: “Alle 6 si sono presentate due camionette di celere per eseguire lo sfratto ai danni di una signora con due minori. Il picchetto resistente, numeroso e determinato, ha però impedito l’ennesimo tentativo di sfratto senza soluzioni alcune! Ora il prossimo accesso sarà il 6 settembre, e nel mentre aspettiamo da parte dei servizi sociali una soluzione dignitosa per la famiglia, se ciò non avvenisse ritorneremo in difesa della famiglia e del diritto alla casa per tutte e tutti!”.

Oggi a rischiare era una famiglia a Casalecchio di Reno: “Dopo lunghe ore di trattative con l’avvocato della proprietà impuntato arrogantemente a eseguire con l’ausilio della celere dei Carabinieri e con i servizi sociali arrivati all’ultimo”, spiega il sindacato, “siamo infine riusciti a ottenere un rinvio dello sfratto al 21 settembre! Ora nelle prossime settimane si deve aprire un confronto con l’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno per affrontare il problema abitativo generale sul territorio, ottenendo l’impegno da parte del presidente della commissione welfare dell”Unione Reno, Lavinio, Samoggia a convocare un’ udienza conoscitiva sull’emergenza abitativa e le misure necessarie da mettere in campo. Inoltre si apre anche il confronto con i servizi sociali per l’individuazione di una soluzione per la famiglia sotto sfratto entro la data del prossimo accesso. La forza del picchetto antisfratto anche oggi ha evitato che una famiglia con un minore e il marito con problemi di salute uscisse di casa senza soluzioni dignitose! Ormai sempre più famiglie e singoli si trovano davanti al problema abitativo e affronteremo già da settembre numerosi sfratti, mentre tanti altri si aggiungono settimanalmente tramite lo sportello sindacale! È ora di organizzarsi insieme e pretendere che Bologna e le amministrazioni dei paesi limitrofi inizino a mettere in campo soluzioni strutturali per l’emergenza abitativa!”.




Fonte: Zic.it