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Presidio al Nettuno e corteo: il Memorandum tra Turchia-Svezia-Finlandia “dà il via libera all’esercito turco e alle milizie jihadiste da esso sostenute per una nuova invasione della Siria”, mentre il Governo italiano “va nella stessa direzione intensificando i rapporti col regime turco” e “restringendo i margini di agibilità per i/le curdi/e e i/le loro solidali”.

19 Luglio 2022 – 20:25

Nuova manifestazione a Bologna in sostegno al popolo curdo: nella serata di oggi presidio in piazza Nettuno e poi corteo nelle strade del centro in seguito all’appello promosso da Ya Basta, Municipi Sociali Tpo e Labas, Vag61, Mujeres Libres, Laboratorio Crash, Cua, Circolo anarchico Berneri, Staffetta e LUnA. “Il Memorandum d’intesa tra Turchia, Svezia e Finlandia, voluto fortemente da Erdogan per dare il suo via libera all’adesione dei due paesi nordici all’adesione alla Nato- recita l’appello diffuso in vista della manifestazione- oltre a chiarire una volta di più l’ipocrisia dell’Alleanza atlantica, dà il via libera all’esercito turco e alle milizie jihadiste da esso sostenute per una nuova invasione della Siria. Il Governo Draghi va nella stessa direzione intensificando i rapporti col regime turco – con la stipula di protocolli ministeriali bilaterali su energia (con il rilancio del Tap), controllo delle frontiere, cooperazione militare ed economica – mentre restringe all’interno del paese i margini di agibilità per i/le curdi/e e i/le loro solidali ed aumenta i tributi all’economia di guerra. L’Amministrazione autonoma della Siria del Nord Est ha dichiarato lo stato di emergenza per opporsi all’imminente invasione e ha invitato tutt* le/i compagn* a mobilitarsi. Come sabato 11 giugno in centinaia abbiamo manifestato per le strade di Bologna in sostegno alla resistenza curda e contro le aggressioni in Iraq del nord e nella Siria del Nord Est da parte della Turchia”, quindi, oggi nuovo presidio “nel decimo anniversario della Rivoluzione del Rojava, iniziata con la liberazione di Kobane dal regime di Assad e continuata con la lotta delle forze di autodifesa Ypg e Ypj contro Daesh. Biji Ypg! Biji Ypj! Biji Rorjava!”.

Ha rilanciato l’appuntamento in piazza anche Non Una Di Meno che, inoltre, ha così segnalato l’affissione di uno striscione lungo i viali: “Nel giorno del decennale della rivoluzione del Rojava, sosteniamo le compagne kurde che combattono con ogni mezzo necessario contro l’Isis e contro la violenza degli apparati statali e militari turchi sostenuti dalle democrazie occidentali. La rivoluzione curda smaschera ogni ipocrisia occidentale: invisibilizzare la rivoluzione del Rojava significa insabbiare il razzismo drammatico dei confini, una falsa guerra contro il terrorismo che può essere messa da parte se non fa più comodo. Le forze patriarcali volutamente ignorano la capacità delle donne di essere al centro di una rivoluzione radicale, ma le Ypj e il confederalismo democratico in Rojava mostrano concretamente come una lotta di liberazione che parta dalla libertà delle donne sia indispensabile per la nascita di una nuova società libera dal patriarcato, dal capitalismo, dal nazionalismo e da ogni forma di fascismo”.

Audio dal presidio in piazza Nettuno:




Altre foto dalla piazza:




Fonte: Zic.it