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Ieri mattina una biciclettata è partita dai Prati di Caprara per passare davanti all’ex caserma Masini e raggiungere infine l’ex caserma Mazzoni. Poi, nel pomeriggio, si è svolto un presidio in piazza dell’Unità.

20 Marzo 2021 – 01:51

Manifestazioni anche a Bologna, ieri, nell’ambito del Global Day of Climate Action. Perchè “i politici e le grandi aziende non perdono l’occasione per fare greenwashing e riempirsi la bocca di promesse sulla riduzione delle emissioni, della cementificazione, del contrasto al disboscamento. Ma queste vuote promesse non servono a nulla, se non sono seguite da azioni coerenti ed immediate! Crediamo che i fondi del Next Generation Eu debbano essere investiti per una reale transizione ecologica, che porti di pari passo giustizia climatica e sociale. Invece la prima bozza del Pnrr prevede di destinare parte del Recovery Fund alle stesse aziende che stanno devastando i nostri territori, come la multinazionale del petrolio Eni”, scrive la Rete delle lotte ambientali bolognesi (Fridays For Future, Ex caserma Mazzoni bene comune, CampiAperti, Utr ecologia politica Bologna, Vogliamo pane non oil, Legambiente, Làbas, Salvaiciclisti, Aria Pesa, Extinction Rebellion, Rigenerazione No Speculazione, Amo Bologna, Camilla):  con queste motivazioni ieri mattina “abbiamo pedalato in tante e tanti dai Prati di Caprara, un bosco urbano minacciato da un gigantesco progetto speculativo, passando poi- racconta la Rete- per l’ex caserma Masini di via Orfeo sgomberata nel 2017 per lasciar spazio ad un hotel di lusso ma tutt’ora vuota e abbandonata, arrivando infine fino all’ex caserma Mazzoni di via delle Armi dove si progetta di abbattere 353 alberi e costruire sette palazzoni da otto piani. Ma sono tante altre le politiche che nel nostro territorio vanno nella direzione opposta della tanto sbandierata ‘rivoluzione ecologica’: il Passante di mezzo rappresenta l’emblema di un’opera considerata strategica che porterà inquinamento e un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria di tutta la città. La stessa aria che in questa pandemia abbiamo scoperto essere fondamentale per la nostra salute!”

Nel dibattito sul futuro di questa città che si appresta ad eleggere il nuovo sindaco, scrive ancora la Rete ambientalista, “su questi temi non ci sono ancora prese di posizioni chiare e non c’è una visione coerente con gli obiettivi dichiarati. Tuttavia, invece di ascoltare i cittadini e le cittadine che si mobilitano dal basso per una città più sostenibile, per accreditarsi come punti di riferimento di una ‘svolta green’ si corteggiano figure come l’ex ministro Gian Luca Galletti, che in questa città ricordiamo per il flop del ‘G7 sull’Ambiente‘ del 2016 e l’inutile militarizzazione della città. Non abbiamo bisogno del ‘volto green’ del capitalismo predatorio, ma di scelte condivise con chi abita e abiterà la città del domani. Per questo come comitati, movimenti e associazioni chiediamo coerenza, impegni concreti e immediati!”.

Sempre nella cornice del Global Day of Climate Action, poi, ieri pomeriggio si è tenuto anche un presidio in piazza dell’Unità promosso su Facebook da Fridays For Future, Ex caserma Mazzoni bene comune, Vogliamo pane non oil, Làbas, Aria Pesa, Legambiente, Extinction Rebellion, Rigenerazione No Speculazione, Amo Bologna, Studenti per l’ambiente e Camilla. “Basta con le false promesse”, è il messaggio lanciato dal sit it, “basta con il greenwashing. Chiediamo azione immediata ed efficace per il clima per le persone già duramente colpite e per garantirci un futuro vivibile!”.




Fonte: Zic.it