Settembre 30, 2022
Da Radio Blackout
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La prima manifestazione a livello nazionale dislocata nei vari territori che si è tenuta con il neogoverno eletto è stata quella indetta da Non Una Di Meno in difesa di un aborto libero, sicuro e gratuito.

In Piemonte il contesto politico in questo senso è già minato già prima dell’avvio del governo a guida FdI infatti, l’assessore regionale Maurizio Marrone aveva tentato a più riprese di attaccare la possibilità di interruzione di gravidanza. Proprio in questi giorni esce la notizia del fondo “vita nascente”, una somma di 400 mila euro già stanziati a bilancio per sostenere le donne che decidono di non abortire, mettendo in campo un vero e proprio ricatto.

Ai nostri microfoni Giorgia di NUDM Torino ci racconta la piazza del 28 settembre, data che ha visto la partecipazione di moltissime persone in una piazza Castello gremita, poi partita in corteo. In piazza hanno fatto capolino alcuni esponenti di partiti ora all’opposizione che hanno colto l’occasione per smarcarsi da una dimensione nazionale che molto probabilmente attenterà a questi diritti fondamentali. Staremo a vedere se sarà solo un posizionamento di facciata o se occorrerà attivarsi per lottare lucidamente in questa fase.





Fonte: Radioblackout.org