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 Domenica 13 Febbraio ore 16.00, V.le Monza 255 (Precotto, M1)
Dopo la morte di un giovanissimo studente durante l’alternanza scuola lavoro, si sono animate le contestazioni studentesche in tutta Italia verso una legge, la “buona scuola”, che di buono non ha nulla. Una legge che insegna agli studenti e alle studentesse cosa sia sfruttamento, precarietà e costrizione lavorativa. Lo diciamo a gran voce: L’alternanza non è in alcun senso migliorabile, deve essere abolita assieme a tutti i dispositivi che prevede. Gli studenti e le studentesse sono di fatto obbligati/e, pena la bocciatura, a conseguire un totale di ore presso attività lavorative che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno nulla a che vedere con il percorso di studi. Si tratta quindi di lavoro non retribuito, non tutelato e non qualificante. È necessario opporsi consapevoli che la repressione non attende, come han dimostrato le violenze della polizia di queste settimane. Assieme alla giusta rabbia, ed affinché essa non si esaurisca nel tempo corto dell’indignazione, occorre portare avanti percorsi di alleanza e solidarietà. Per questo proponiamo un incontro aperto a tutti coloro che volessero esprimersi e contribuire ad un momento di scambio orizzontale oggi più che mai necessario. Le porte di V.le Monza 255 saranno sempre aperte per tutti i collettivi, gruppi e singoli studenti che avessero bisogno di spazi e strumenti per organizzarsi autonomamente e liberamente, in un periodo che vede le scuole divenire sempre più territori ostili per gli studenti e le studentesse. Discuteremo quindi insieme sulle implicazioni politiche dell’alternanza, nonché sulle contromisure che è possibile adottare. La messa a lavoro rappresentata dal dispositivo scuola-lavoro costituisce un limbo giuridico in cui non è volutamente chiarita la configurazione dello studente-lavoratore. Si tratta certamente di un particolare tipo di sfruttamento, che si inserisce tuttavia in un modo di asservimento sociale ben consolidato; quello che produce ogni giorno circa 4 morti. È il capitalismo italiano.
Auletta Studio Autogestita
Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa



Fonte: Ponte.noblogs.org