Ottobre 22, 2021
Da Il Manifesto
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C’è shock e profonda costernazione a Hollywood per la notizia della tragedia avvenuta sul set del film Rust nei pressi di Santa Fe, New Mexico. Durante le riprese del western scritto e diretto da Joel Souza, prodotto ed interpretato da Alec Baldwin, si è registrato un «incidente» con una pistola di scena impugnata da quest’ultimo da cui sarebbe tuttavia partito un colpo. Lo sparo ha colpito la direttrice della fotografia, Halyna Hutchins di 42 anni e ferito lo stesso regista. La donna è stata trasportata mediante eli-ambulanza – un vano volo all’ospedale dell’università del New Mexico dove i medici ne hanno constatato il decesso. Souza che si trovava apparentemente alle spalle di Hutchins è stato ricoverato. Non è nota la sua prognosi. La trama del film, ambientato a fine ottocento ruota paradossalmente attorno all’uccisione accidentale di un allevatore da parte di un adolescente. Il ragazzo viene aiutato a fuggire dal nonno, un vecchio fuorilegge interpretato da Baldwin

DOPO L’INCIDENTE Baldwin è stato sentito dagli inquirenti dello sceriffo di Santa Fe che indagano sull’accaduto. L’attore è stato in seguito rilasciato e non sono per ora state formalizzate denunce. Ulteriori chiarimenti sono attesi per la settimana entrante, quando dovrebbero essere completati i referti balistici sull’arma. Le pistole «di scena» usate per le riprese cinematografiche possono essere semplici modelli in plastica o legno o vere armi modificate e caricate a salve, senza proiettili ma pur sempre con una carica di polvere da sparo atta a simulare l’esplosione di un colpo. Le cariche a salve producono fiammate e contraccolpi dall’effetto realistico senza esplodere un proiettile, ma possono comunque risultare pericolose a distanza ravvicinata per la forza con cui espellono gas incandescenti e altri potenziali materiali. Nel 1993 una modifica errata da parte di un addetto è costata la vita a Brandon Lee, il figlio 28enne di Bruce Lee colpito da un proiettile rimasto in canna ad una calibro magnum che doveva essere caricata a salve durante le riprese di The Crow. Nel 1984 l’attore John-Erik Hexum è morto dopo essersi per gioco sparato alla tempia con un pistola di scena caricata a salve che pur sprovvista di proiettile ha prodotto forza sufficiente a provocare un emorragia cerebrale. Dietro alla tragedia di Rust potrebbe esservi una dinamica simile.

SCONVOLTO Baldwin: «Non vi sono parole per esprimere il mio shock e la mia tristezza. Intendo cooperare appieno con le autorità inquirenti per capire come possa essere avvenuta la tragedia. Il mio cuore si spezza per il marito, il figlio e tutti coloro che conoscevano ed amavano Halyna». La produzione del film ha reso noto che le riprese sono state sospese a tempo indeterminato. Hutchins, di origini ucraine, già giornalista e documentarista, si era formata come direttrice della fotografia e stava perseguendo una brillante carriera in una professione ancora prevalentemente maschile, stando a molti colleghi che la hanno descritta come «astro nascente.»

SUI CANALI SOCIAL si moltiplicano i tributi alla donna con all’attivo ad oggi soprattutto film di piccolo cabotaggio e serie tv. «Notizia orribile e devastante» ha scritto Elijah Wood. «Il mio peggiore incubo», ha aggiunto James Gunn regista de I guardiani della galassia. Anthony Pawluc, segretario del sindacato Iatse che rappresenta le maestranze dei set hollywoodiani ha ugualmente diramato un comunicato in cui esprime cordoglio. Per coincidenza la tragedia è avvenuta nel momento in cui il sindacato ha appena negoziato un nuovo contratto di lavoro in seguito ad una vertenza incentrata su condizioni di lavoro sui set, sicurezza ed infortuni. Lo Iatse ha confermato che la gestione di accessori di scena ed effetti speciali era si competenza del reparto macchinisti e attrezzisti e che apparentemente «un vero proiettile è stato accidentalmente esploso contro la direttrice della fotografia e regista». Assieme alla solidarietà in rete c’è però anche tanta rabbia. Sul conto twitter gestito dalla famiglia di Brandon Lee si legge «Nessuno dovrebbe mai perdere la vita ucciso da una pistola su un set. Punto.» Il canale Instagram degli iscritti al sindacato scrive: «È assolutamente essenziale che venga completata una indagine esauriente sull’accaduto. I lavoratori del cinema hanno diritto alla sicurezza sul lavoro.» Rachel Morrison collega di Huthcins e direttrice della fotografia su Black Panther scrive: «Non vi è concepibile ragione per utilizzare ancora colpi a salve quando con 50 centesimi di post produzione si può ottenere il medesimo effetto. Questa tragedia era insensata e completamente prevenibile. Nessuna scena e nessun film vale una vita.» Intanto l’attrice Debra Messing ha voluto difendere il collega Alec Baldwin da chi chiedeva il suo arresto per omicidio. «Gli è stata data una pistola. L’ha usata per le riprese della scena ed è seguito un evento catastrofico.»




Fonte: Ilmanifesto.it