Ottobre 1, 2021
Da Ricercatori Senza Padroni
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Il 28 e il 30 settembre i mass media scrivono che a Milano ci sono 2 eventi internazionali: Youth4Climate e Pre-Cop26. Saranno 5 giorni dove si potrà incontrarsi e discutere dell’ambiente e dei cambiamenti climatici.

I lavori della Pre-Cop26 proseguiranno anche il 1° e il 2 ottobre.

La Cop26 è l’annuale incontro delle Nazioni Unite – Onu (197 Paesi membri della Convenzione delle Nazioni Unite), sui cambiamenti climatici. Quest’anno si terrà a novembre a Glasgow, in Scozia. Il loro obbiettivo è quello di assicurare a livello globale zero emissioni cancerogene entro il 2050. Si sono dati 30 anni di flessibilità per recuperare i danni ambientali che le grandi industrie han provocato. Un tempo troppo lungo, i nostri esosi politici massomafiosi, continueranno ad ingrassarsi ancora e fare ulteriori danni al clima e all’ambiente.

Sciopero per il clima a Milano con Greta Thunberg, Fridays for future di nuovo in piazza: “I governi ci invitano per pulirsi la faccia”

Il Pre-Coop26 apre a Milano con la giovane Svedese, attivista ambientale Greta Thunberg, alla Youth for Climate, la Conferenza sul Clima dei Giovani di Milano. L’attivista svedese porta sul palco del Mico gli slogan duri ed efficaci (ha tirato le orecchie ai nostri politici mediocri ed esosi) contro i leader politici accusati di parlare troppo e agire poco contro la crisi climatica. L’idea espressa dalla fondatrice di Fridays for Future in Italia è chiara: quelle dei leader spesso sono solo parole. Una frase che vuole segnare un solco, quello tra chi è attivamente impegnato nella causa climatica e chi la corteggia per interessi di comodo.

Greta davanti alla grande platea ha sgridato i nostri politici (come avremmo voluto farlo anche noi…).

La sua ìdea è chiara: quelle dei leader spesso sono solo parole. Sono promesse sulla riduzione di emissioni, promesse sulla neutralità climatica e altre promesse ancora, ma alla fine dei conti «dopo trent’anni» questi «bla bla bla» non hanno portato risultati concreti.

Inoltre Greta dichiara all’inagurazione del Pre Cop26: “il riscaldamento globale è già qui, le temperature crescono «inequivocabilmente» a causa delle attività umane e si può agire, ma serve farlo subito!”.

«Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire», e ancora, «noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora!».

greta e cingolani

La verità è dura da digerire, ci vogliono di nuovo prendere in giro.

Quella COOP26 (Onlus che si pubblicizza per accaparrarsi i fondi europeei), ci sembra più un escamotage per rinviare il problema e illuderci che forse un giorno molto lontano verranno smantellate tutte le industrie che utilizzano energia fossile e che quindi inquinano e producono il cancro con le loro emissioni nocive.

Ma è talmente grande il business dell’energia fossile (nucleare, carbone, petrolio, gas), che la massomafia ci metterà parecchi anni prima di rinunciare al loro ricco bottino miliardario, e di capire che il suo surplus di produzione, ha prodotto guerre, inquinamento, cemento e deserti, figurati se i lor signori rinunciano al doppio business che si è formato dietro agli scarti nucleari…

Un concetto però, i lor signori (massoni), lo hanno capito: il cancro viene causato dagli scarti e dalle emissioni (contengono anidride carbonica, metalli pesanti e radiazioni), prodotti dalle loro industrie, sono cancerogeni. Di cancro non muore solo il cittadino povero (che non ha potuto accedere alla cultura), inconsapevole di quello che è successo e le sue conseguenze. L’inquinamento atmosferico lo respirano anche lor signori borghesi massoni, che hanno progettato il business miliardario, non muoiono solo i loro servi, il cancro non guarda la classe sociale.

Ma ricordiamoci anche di Cernobyl, questo disastro ambientale avvenuto nel 1986, dove ci vorrà un centinaio di anni prima di risolvere i gravi danni causati a livello ambientale, salutare (cancro), alimentare (sono inquinati anche l’acqua, i fiumi e il mare dove pescano) di tutta Europa:

Nel 1986 ci fu il più grave incidente nucleare: all’1,23 del mattino del 26 aprile, per una serie di manovre sbagliate, ci fu un’esplosione nell’edificio del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, 120 chilometri a nord di Kiev, oggi Ucraina, allora Unione Sovietica. L’esplosione sviluppò radiazioni 200 volte superiori a quelle delle atomiche sganciate dagli americani su Hiroshima e Nagasaki nel 1945 e investì per centinaia di chilometri quadrati Bielorussia, Ucraina, Danimarca, Scandinavia e l’Italia.

A proposito di rispetto per l’ambiente: non è finito qua il business nucleare!!

Il 25 settembre i mass media scrivono che la marina militare italiana vuole comprare i missili cruise.

I missili cruise furono introdotti durante la Guerra Fredda (Ovest – Est). Dotati di testata nucleare, dovevano colpire sfuggendo ai radar. Dal 1991 i missili cruise sono diventati protagonisti nelle varie guerre imperialiste succedutesi dopo gli anni ’80. Attualmente la marina italiana ha deciso di usare i missili nucleari cruise sui sottomarini U212 e poi sulle fregate Fremm. I missili cruise saranno l’armamento principale anche dei sottomarini nucleari acquistati dall’Australia, al centro del dibattito internazionale di questi giorni.

Negli anni ’80 in Italia ci fu un enorme movimento pacifista contro l’installazione dei missili Cruise a Comiso (Sicilia). A Comiso nel 1979, la Nato installò un centinaio di missili cruise statunitensi dotati di testata nucleare, il cui smantellamento è stato incentivato dal movimento antinucleare, perciò fu deciso, in seguito all’accordo del dicembre 1987 fra USA e URSS, per l’eliminazione dei missili a raggio intermedio e fu completato nel 1991.

Ora invece, grazie al governo del massone Draghi e alle sue manovre segrete, i missili cruise verranno comperati e installati anche in Italia, alla faccia dell’articolo 11 della Costituzione…

Quelle merde borghesi senza scrupoli del governo massonico Draghi, da quando comandano loro, hanno firmato e confermato ufficialmente il proseguimento del programma F35, l’acquisto di 679 nuovi carri armati e la decisione di armare i propri droni. Peggio de così…

Ma non è finito qua l’enigma: sono vecchie le loro sporche manovre segrete…

Nel 2001 sono spariti 400 missili dalla base militare della Maddalena. Missili, razzi anticarro e katiuscia, kalashnikov e munizioni: le gallerie-bunker della marina militare erano piene di armi da guerra, tante da armare un esercito. Le armi erano partite dall’ex Unione Sovietica (ora dentro all’ombrello atlantico), destinazione i Balcani in guerra. Nel 1994 le armi furono intercettate su una nave nel Canale d’Otranto e sequestrate, il tribunale di Torino ordinò che dovevano essere distrutte. Invece due mesi dopo, missili, razzi e kalashnikov sono stati portati via dal bunker, consegnati dalla marina all’esercito, sbarcati nel Lazio e spariti nel nulla. E la magistratura di Tempio, che aveva cominciato a squarciare il mistero (aveva dedotto che erano finiti in Libia e in Afghanistan), gli ha imposto il segreto di stato: la presidenza del consiglio ha imposto l’alt per ogni accertamento sulla destinazione finale delle armi.

Ma le armi continuano a sparire.

Nel 2016 la «Rete disarmo» ha fatto un esposto alla procura della repubblica di Roma per violazione della legge 185 che regola l’esportazione di armi: nel 2015 dallo stabilimento sardo Domusnovas, sono partite per la penisola arabica cinquemila bombe. Una di queste spedizioni, quella avvenuta il 29 ottobre 2015, è stata ampiamente documentata dai servizi fotografici dei media locali sardi che hanno ripreso l’imbarco, all’aeroporto civile di Elmas, di diverse tonnellate di ordigni su un Boing 747 della compagnia Silk Way dell’Azerbaigian con destinazione Arabia Saudita. Nel 2015, da quando si è intensificata l’offensiva dei sauditi contro gli houti, la produzione nella fabbrica di Domusnovas è aumentata: 41 milioni di euro di bombe vendute contro i 27 milioni del 2014. E le spedizioni sono continuate anche dopo il 2016, anche se non passano più per l’aeroporto di Elmas, ma raggiungono via mare Genova, da dove poi arrivano al porto saudita di Gedda. Un traffico milionario sulla pelle di migliaia (26 mila secondo le stime più recenti) di vittime innocenti (civili) che devono subire le tante ingiustizie che la guerra crea.

Ma il paradosso di tutto questo, è che dopo l’annuncio della marina militare che vuole comperare i missili nucleari cruise, a Milano inziava il convegno Coop26, dove per 5 giorni i nostri politici parleranno di ambiente, soprattutto dei gravi danni salutari e ambientali (aria, aqua, terra), che hanno causato le grandi industrie.

Il problema è che il nostro sistema politico è talmente perverso e corrotto, che anche davanti alla verità riescono ancora ad essere assolti i lor signori (massoni).

Il 24 settembre c’è stato l’appello per gli accordi massomfiosi tra stato e mafia. La sentenza della corte d’assise d’appello ha ribaltato il verdetto di primo grado (dove invece erano stati condannati) e ha assolto gli ex ufficiali P2 dei Ros, Mori, Subranni e De Donno e l’ex senatore Dell’Utri al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

Falcone si rivolterà nella tomba dopo il tradimento dello stato, che ha preferito farlo uccidere (gli ha fatto comodo, se no saltavan fuori troppi altarini: chi c’era sopra la mafia?), piuttosto che andare a indagare su quel livello al di sopra della mafia che lui stesso definì come classe sociale massomafia!! Adesso Falcone deve subire anche l’assoluzione dei colpevoli di quegli accordi occulti, top Secret (stato – mafia). Burattinai e burattini che fanno ancora parte dello stesso sistema perverso: vergogna!

Ma andiamo indietro nel tempo.

L’inchiesta sulla trattativa tra stato e mafia nel 2013, sembra essere ad una svolta grazie a un dossier anonimo spedito al pm Antonino Di Matteo, che cercava di far luce su un patto stretto tra le stragi del ’92-’93, e su cui la Procura sta indagando. La lettera anonima sostiene che il pool dei magistrati palermitani che si occupano dell’inchiesta stato-mafia, sarebbero spiati. Ma anche dove trovare altre prove del patto tra stato e boss mafiosi dopo le stragi del ’92, fa i nomi di vecchi uomini politici (mai sfiorati finora dall’inchiesta), che potrebbero essere a conoscenza di molti fatti e sostiene che tra gli spioni ci sono anche alcuni magistrati. Non solo. L’anonimo avverte anche che l’agenda rossa di Borsellino “è stata rubata da un carabiniere (P2)” e che la mattina del 15/1/1993, poco prima della cattura di Totò Riina, qualcuno entrò nel rifugio del boss prima della perquisizione del procuratore Caselli per ripulire l’archivio del capo dei capi di Cosa Nostra. L’anonimo aveva attribuito un numero al fascicolo, proprio come si usa nei documenti ufficiali. L’anonimo sarebbe una persona molto informata sui fatti, tanto che i pm di Palermo starebbero già verificando ogni sua dichiarazione. Nella lettera si ripercorrono i più noti delitti mafiosi di Palermo: dall’omicidio del segretario del Pci siciliano Pio La Torre, a Capaci e via D’Amelio. L’anonimo avverte i magistrati che “uomini delle Istituzioni”, ma anche alcuni magistrati, li stanno sorvegliando. E spiega che questi dati sono contenuti “a Roma”, in una “centrale”. La lettera a Di Matteo si chiude con una frase in latino: “Impunitas semper ad deteriora invitat”. Ovvero: l’impunità invita sempre a cose peggiori.

A proposito di rispetto per l’ambiente e di consapevolezza dei danni:

Il 24 Settembre i mass media scrivono che nella tratta ferroviaria TAV BRESCIA-VERONA, sono stati trovati rifiuti tossici pericolosi. Nel cantiere Tav di Calcinato c’erano rifiuti tossici provenienti da Porto Marghera. La discarica, profonda 16 metri, è stata oggetto di diversi carotaggi da parte dell’Agenzia regionale per l’ambiente, ma non è ancora stato possibile decifrare la natura degli elementi interrati (quelli dell’ARPA si sono fatti pagare per rimandare il problema).

Quelli del consorzio Eni Cepav Due, che si occupa della progettazione e della realizzazione della Linea Ferroviaria ad Alta velocità Brescia – Verona, hanno promesso, per giustificarsi, di mettere in sicurezza l’area della discarica dove stanno lavorando a Calcinato, senza pensare però alla bonifica per il resto della zona, dei paesi oltre a Calcinato in cui è stata trovata la discarica.

Per far meditare questi arroganti politici massoni bisognerebbe togliergli lo stipendio, dovrebbero figurare come volontari, visto che provengono dall’alta borghesia…

Chi siede a palazzo Madama, ad esempio, tra indennità base e altre voci di rimborso può ricevere fino a 14.634,89 euro al mese. I deputati, invece, sommando le varie voci possono guadagnare fino a 13.971,35 euro al mese. I parlamentari non pagano i trasporti, viaggiano gratis su tutti i mezzi.

Il premier Conte come stipendio riceve 114mila euro lordi l’anno.

Lo stipendio di un presidente di Regione a statuto ordinario: in questo caso, il governatore può contare su un massimo di 13.800 euro lordi al mese. Il governatore del Lazio, il segretario dem Nicola Zingaretti, sfiora i 13.800 euro lordi al mese. Stessa cifra del collega veneto Luca Zaia, di quello pugliese Michele Emiliano e di quella calabrese Jole Santelli. Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, invece, riceve poco meno: 13.764 euro lordi. Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), prende 9.758 euro lordi. L’ex presidente del Consiglio Dini, prende 30 mila euro lordi al mese di pensione. Questa si che è una vera ingiustizia, questi politici, mangiano e rubano troppo anche quando sono in pensione, è questo il problema!

A proposito di massomafia e di giochetti sporchi, ricordiamoci che la lega ha rubato 48 milioni di euro e ora li hanno di nuovo riqualificati in politica, quindi sono convinti di vincere le elezioni comunali (scannandosi per il potere con la sinistra democristiana, facendo giochetti sporchi), chissa cosa ci combinano ancora sti stronzi insulsi:

Il 24/7/2017 i giudici del Tribunale di Genova condannarono Umberto Bossi e Francesco Belsito (ex tesoriere della Lega), rispettivamente a due anni e mezzo e a quattro anni e dieci mesi. Venne disposta la confisca di 48 milioni di euro al partito. Durante la gestione di Roberto Maroni e di Matteo Salvini, diversi milioni di euro sono stati investiti in maniera illegale.Vennero beccati perchè dal 2012, c’è una legge che vieta ai partiti politici di “scommettere” i propri soldi su qualsiasi strumento finanziario diverso dai titoli di stato emessi dai Paesi UE. Il partito di Salvini, ha cercato di trarre profitto acquistando obbligazioni emesse proprio da noti istituti di credito e da alcune importanti società. Dalla intricata trama finanziaria, ha fatto capolino un’associazione onlus chiamata Più voci, di area leghista e sconosciuta fino ad oggi. La Lega usa l’associazione per ottenere finanziamenti dalla aziende, soldi immediatamente girati ad alcune società controllate, in maniera più o meno diretta, dal Carroccio stesso. L’associazione OnlusPiù voci è nata nell’ottobre del 2015 per volere di 3 commercialisti, fedelissimi dell’arrogante e mediocre cattofascista Matteo Salvini.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: chi ha finanziato la Onlus Più voci?

Mentre oggi grazie alla nuova riforma del lavoro che ci ha imposto la flessibilità dei contratti di lavoro (caporalato), l’operaio deve imparare a mediare il proprio contratto di lavoro e quindi viene declassato e non riesce ad arrivare a fine mese, mentre lor signori si godono la vita senza tribulare, con uno stipendio mensile paragonabile a quello di un anno di lavoro per uno operaio, facendo lavori pesanti, rischiando di morire sul lavoro perchè il padrone vuole risparmiare anche sulla manutenzione delle macchine e sull’antinfortunistica, oggi le statistiche dicono che muoiono più di tre operai al giorno, grazie alla nuova riforma del lavoro e alla mancanza di manutenzione dei macchinari aziendali…

Documenti ESCLUSIVI – Trattativa STATO MAFIA – Report

https://www.youtube.com/watch?v=8rBaLaaBjaw

Atlantide – Dopo Capaci – Chi sono le “menti raffinatissime” di cui parlò Giovanni Falcone?

https://www.youtube.com/watch?v=rEjCnEUx_cA&t=5167s

Fratelli d'Italia - Ferruccio Pinotti - copertina

Immaginate che non ci sia alcun paradiso
Se ci provate è facile
Nessun inferno sotto di noi
Sopra di noi solo il cielo
Immaginate tutta le gente
Che vive solo per l’oggi

Immaginate che non ci siano patrie
Non è difficile farlo
Nulla per cui uccidere o morire
Ed anche alcuna religione
Immaginate tutta la gente
Che vive la vita in pace

Si potrebbe dire che io sia un sognatore
Ma io non sono l’unico
Spero che un giorno vi unirete a noi
Ed il mondo sarà come un’unica entità

Immaginate che non ci siano proprietà
Mi domando se si possa
Nessuna necessità di cupidigia o brama
Una fratellanza di uomini
Immaginate tutta le gente
Condividere tutto il mondo

Si potrebbe dire che io sia un sognatore
Ma io non sono l’unico
Spero che un giorno vi unirete a noi
Ed il mondo sarà come un’unica entità.

(John Lennon)

Cultura dal basso contro i poteri forti

Rsp (individualità Anarchiche)




Fonte: Ricercatorisenzapadroni.noblogs.org