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Tra il 2 e il 3 agosto del 1922, Livorno – ultima inespugnata roccaforte rossa in Toscana – veniva occupata da squadristi, forze dell’ordine e reparti militari, costringendo alle dimissioni l’amministrazione socialcomunista. Per mano fascista venivano assassinate otto persone – tra sovversivi e popolani – tra i quali due lavoratori, con incarichi direttivi, della Camera sindacale dell’USI: Gilberto Catarzi, operaio di 35 anni, e Filippo Filippetti, muratore di 28 anni, ardito del popolo. Sabato 31 luglio, nel novantanovesimo anniversario della battaglia di Livorno, la locale sezione dell’USI-CIT ha promosso una visita guidata nei luoghi del primo antifascismo nel popolare e meticcio quartiere S. Marco, a cui hanno partecipato una trentina di compagne e compagni di varia tendenza. Al termine del percorso, in piazza 2 giugno, in ricordo di Gilberto Catarzi, Genoveffa Pierozzi e Bruno Giacomini – di soli 14 anni – assassinati dai fascisti nelle vie limitrofe, è stata posta una targa rossonera.

USI-CIT Livorno




Fonte: Usi-cit.org