Maggio 17, 2022
Da Fuoridallariserva
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Iniziative a Roma e Torino in vista della sentenza di cassazione per il processo Scripta Manent e contro il 41 bis

Assemblea per rilanciare la solidarietà rivoluzionaria

Mercoledì 18 maggio, ore 19.00 allo STRIKE, via U. Partini 21 – Roma

Il 25 maggio è prevista l’udienza presso il tribunale di cassazione, a Roma, per il processo “Scripta Manent” in cui alcuni compagni anarchici vengono giudicati per associazione con finalità di terrorismo e strage, reati che prevedono pesantissime pene.

Tra loro Alfredo Cospito, che ha già scontato 9 anni per il ferimento di Roberto Adinolfi aministratore delegato di Ansaldo nucleare. A pochi giorni dall’udienza il nostro compagno è stato trasferito nella sezione 41 bis del carcere di Terni.

Il 41 bis è un regime di tortura e annientamento, il carcere duro giustificato con la lotta alla mafia.

Lo Stato italiano, responsabile della strategia della tensione e di continue stragi di innocenti, ribalta la realtà accusando di strage chi osa individuare e colpire il nemico di classe.

anarchiche e anarchici


Difendiamo le pratiche rivoluzionarie! Iniziativa solidale a Torino in vista della sentenza di cassazione per il processo Scripta Manent

Il 25 maggio la Corte di Cassazione deciderà in merito al processo relativo all’inchiesta Scripta Manent, processo per il quale, fra gli imputati condannati, due sono ancora in carcere, Anna con una sentenza di appello di 16 anni e 6 mesi e Alfredo con una di 20 anni.

Fra i reati contestati, oltre all’associazione sovversiva e i reati fine ad essa collegati, per alcuni di loro vi è quello di strage.

Come al solito lo Stato attua la politica dell’inversione delle responsabilità, quando nella realtà è lo stesso Stato che ogni giorno commette stragi impunite nelle guerre, nelle carceri, nei mari, sul lavoro, nelle strade, in una costante pratica affermata del monopolio della violenza. Quando qualcuno prova a rompere questo monopolio, restituendo un’infinitesimale parte della violenza statale, viene duramente represso. Per questo, sotto processo ci sono le pratiche rivoluzionarie che gli anarchici e le anarchiche hanno sempre sostenuto e che da sempre fanno parte del loro percorso.

Dietro a questa, come ad altre vicende giudiziarie, c’è il tentativo degli inquirenti di voler rileggere sotto la loro lente di ingrandimento la storia del mondo anarchico, dividendolo tra buoni e cattivi.

Finalità del processo è la volontà di zittire i compagni distribuendo anni di galera. A conferma di tutto ciò, dallo scorso 5 maggio ad Alfredo è stata applicata la tortura legalizzata del 41 bis, il più pesante regime di isolamento previsto dallo Stato italiano.

OPPONIAMOCI A QUESTE LOGICHE REPRESSIVE
RIMANDIAMO AL MITTENTE LA RESPONSABILITÀ DELLE STRAGI

DIFENDIAMO LE PRATICHE RIVOLUZIONARIE!
NO AL 41 BIS, LIBERI/E TUTTI/E

Sabato 21 maggio, ore 10:00, piazza Borgo Dora, zona Balon, Torino.

Cassa Antirepressione delle Alpi Occidentali




Fonte: Fuoridallariserva.noblogs.org