Aprile 11, 2022
Da Inferno Urbano
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Riceviamo e pubblichiamo:

CONTRO la GUERRA e la MILITARIZZAZIONE DEI TERRITORI

Da decenni molte persone in provincia di Varese, come in tutta Italia, si impegnano per portare avanti campagne antimilitariste, cercando di intrecciare percorsi anche molto diversi tra loro ma che hanno in comune un fermo no alle guerre in tutto il mondo e a tutti gli strumenti che le rendono possibili.

I nostri territori sono armati e lo sono stati già dall’inizio del secolo scorso. Le zone in cui viviamo sono disseminate di aziende, fabbriche e basi militari: Leonardo elicotteri e velivoli (ex AgustaWestland a Samarate, Vergiate e Sesto, ex AleniaAermacchi a Venegono Sup. e Inf., ex Alenia Cameri), la base NATO a Solbiate Olona, l’utilizzo dell’aeroporto di Malpensa per spedizioni militari italiane e statunitensi, solo per citare le più importanti. Ma ce ne sono molte altre che si occupano di ricerca, sviluppo, piattaforme di controllo in remoto, produzione di armi e munizioni.

Sappiamo che l’azienda italiana Leonardo (ex Finmeccanica) è al tredicesimo posto tra le principali holding a produzione bellica del mondo (103 siti su tutti i continenti) e l’Italia è al decimo posto tra i principali Paesi mercanti di morte e distruzione a livello mondiale.

Ricordiamoci che ci sono guerre ovunque, tutti i giorni, anche se finora non avevano bussato così prepotentemente alla nostra porta e non sappiamo se anche noi dovremo scappare dalle bombe.

Giovedì 24 febbraio è iniziata una nuova guerra in Europa, ci chiedono di schierarci ma noi vogliamo essere sempre e solo dalla parte di chi le guerre le subisce.Le guerre sono sempre volute dai potenti e da chi ha interessi da difendere, ma i morti sono sempre i nostri. Chi subisce le conseguenze delle scelte di Stati sempre più avidi di potere siamo noi: chi muore sotto le bombe e chi altrove vedrà il prezzo dei beni di prima necessità, bollette, benzina, schizzare alle stelle.

Dopo due anni di stato d’emergenza con le relative restrizioni, il governo italiano decide oggi, in un momento di grave crisi economica, di inviare armi all’Ucraina e 3.400 nostri militari nei Paesi della NATO più vicini al confine russo, di fatto iniziando una guerra che ci porterà alla rovina.

Inoltre, portando le spese militari al 2% del PIL si passa da una spesa da 68 milioni di euro al giorno a più di 104, soldi sottratti a scuola, sanità, pensioni, servizi sociali.

Pensiamo che di fronte ad uno Stato di guerra, sia esterna che interna, sia necessario che tutte e tutti coloro che hanno a cuore la pace e la libertà si attivino in prima persona, lottando contro le guerre a partire dai nostri territori.

SOLIDARIETÀ e ACCOGLIENZA per tutte/i le/i PROFUGHE/I SENZA alcuna DISCRIMINAZIONE.
NO a tutte le GUERRE, alle PRODUZIONI BELLICHE e al MILITARISMO.
CONTRO ogni forma di RAZZISMO di Stato e sociale.
NO all’INVIO di ARMI e MILITARI.
NO NATO e BASI MILITARI.
PER L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI
PER LA COMUNITÀ UMANA
INIZIATIVE CONTRO LA GUERRA:
sabato 16 APRILE dalle ore 15:
PRESIDIO in PIAZZA MONTEGRAPPA -VARESE-
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domenica 24 APRILE dalle ore 15:
PRESIDIO alla BASE NATO -SOLBIATE OLONA-
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sabato 30 APRILE alle ore 14.30:
CORTEO, ritrovo Piazzale F.S. â€“ VARESE-
CONTATTI:
+Telegram: NO  ALLA GUERRA â€“ Varese e provincia
+FB: Rete Varese Senza Frontiere
+Email: [email protected]
Rete Varese Senza Frontiere

Questa invece è un’iniziativa di approfondimento organizzata dall’assemblea popolare di Busto Arsizio:

IL MEDITERRANEO E L’AFRICA AL CENTRO DEI NUOVI EQUILIBRI GLOBALI

L’aumento delle spese militari e la presenza delle missioni internazionali sono il prodotto della competizione capitalista tra il Mediterraneo e l’Africa. Dietro le bandiere nazionali vi sono le multinazionali energetiche. ENI e Total alleate nella difesa delle risorse energetiche e nel contrasto all’indedita espansione del mercato nucleare russo.

🎙Ne parleremo con DANIELE RATTI, dell’Ateneo Libertario di Milano
📌 Busto Arsizio â€“ Piazza Santa Maria
📅 Sabato 23 aprile
🕒 H15:30
Assemblea Popolare – Busto Arsizio




Fonte: Infernourbano.noblogs.org