Settembre 14, 2021
Da Infoaut
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Sono passate diverse settimane da quando tutti i giornali hanno riportato il caso degli operai di GKN Driveline, cioè la vergognosa comunicazione della chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio (FI) ai 422 lavoratori attraverso il messaggio email del 9 luglio scorso.

Non sempre però è stata riportata la grande reazione dei lavoratori, non solo degli operai metalmeccanici, ma di tutti i lavoratori coinvolti: le operatrici delle pulizie, gli addetti alla mensa, gli attrezzisti, gli elettricisti: 80 persone tutte coinvolte nella chiusura dello stabilimento e oggi impegnate nell’occupazione della fabbrica. Fabbrica che non ha mai smesso di essere “a regime e perfettamente funzionante, pronta per riprendere la produzione in qualsiasi momento”, come riferiscono gli stessi lavoratori occupanti. Da quel 10 luglio scorso in cui tutti i lavoratori dello stabilimento di Campi Bisenzio hanno deciso di occupare immediatamente la fabbrica senza più abbandonarla, come prima e spontanea reazione alla lettura della mail del padrone, le ragioni e gli obiettivi della lotta sono stati subito chiari: il ritiro dei licenziamenti e la necessità d’imporre un cambio di passo nelle scelte della politica aziendale. Il presidio è stato animato da decine di iniziative sempre molto partecipate e la solidarieta’ è arrivata spontanea da tutta Italia.

Il 22 settembre scadono i 70 giorni previsti per il primo tavolo dove si sta trattando. Dopo, se non verrà decisa una proroga, partiranno le lettere ufficiali di licenziamento. Gli operai di GKN danno appuntamento a tutti i lavoratori e le lavoratrici per unire le vertenze in atto e proseguire assieme la lotta, perché solo uniti si può cambiare il corso delle cose, il 18 settembre a Firenze per una grande Manifestazione Nazionale dal titolo “INSORGIAMO”.

Ascolta la trasmissione con gli interventi di Mastteo Moretti RSU Fiom e Antonio Fanelli dell’Istituto De Martino di Sesto Fiorentino  Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

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Fonte: Infoaut.org