Ottobre 8, 2021
Da Il Manifesto
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Inutile nascondersi dietro a un dito o dietro una mano tesa: Meloni, Salvini e Pippo Franco potevano fare di più. Ma come sarebbe andata a finire senza i trappoloni orditi da un escort rumeno a Matteo, da Fanpage a Giorgia e da Martufello a Pippo? È ciò che si chiedono intellettuali del calibro di Sallusti, Senaldi, Porro e Genny ‘a Carogna, che stufi di gogne mediatiche, dicono «basta!» al vizietto di fare di tutta l’erba un nazifascio, «basta!» estrapolare frasi e gesti dal contesto. Sulla centralità del contesto peraltro, insiste assai proprio Genny ‘a Carogna: «dint’ o’ stadio co’ tutti quei bei cori, ‘e strisciùn’, ‘e ccàscie ‘e birre, ‘e frittat’ e maccarùn, è semp’ ’na bellissima festa… infatti quann’ nuie ultrà accidimm’ ‘e mazzate a ‘nu tifoso nemico, vendimm’ a droga, minacciamm’ e giucatùr’, ricattamm’ a ddelaurèntis… è sulament’ pe’ ce divertì tutti ‘nzieme dint’ a chillu bellu cuntest’.»

Ma il vizio di giudicare senza valutare il contesto è vizio antico. Prendiamo lo scandaloso caso di Henri Landrù condannato senza prove e ghigliottinato a inizi ‘900 per aver strangolato e bruciato in un forno una dozzina di ricche parigine in una vecchia casa isolata nella piovosa campagna francese… ma voi ci siete mai stati più di una decina giorni di fila in una vecchia casa isolata nella piovosa campagna francese?! le parigine, se non le accoppava lui, morivano di noia di loro, Vi dirò di più: non mi meraviglierei se un paio di loro si fossero strangolate e date fuoco da sole. Eppure la mamma di chi spara giudizi sommari ignorando il contesto è sempre incinta; pensate, pochi giorni fa ci è cascato addirittura Papa Francesco che ha condannato i preti pedofili limitandosi ai fatti sic et sempliciter. E il contesto? Si facesse Papa Francesco consegnare piuttosto tutti i filmati integrali delle telecamere di sorveglianza di orfanatrofi e parrocchie in questione… e chissà? magari esce pure fuori che a provocare i preti sono stati proprio i minori presunti abusati.

È saggio allora, che prima di giudicare il suo braccioteso destro Fidanza e relativo compagno di merende Barone al nero, Giorgia voglia, debba, visionare non cento, ma mille, diecimila ore di girato; quello integrale di Fanpage, ma soprattutto quello dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce. In particolare i film-Luce che vanno dal 1938 al 1943 quando il contesto del complotto pluto-giudaico e della minaccia sionista da sventare con i forni crematori era assai più evidente di oggi.




Fonte: Ilmanifesto.it