Dicembre 23, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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IRAN: 100 GIORNI DI RIVOLTA. DALLE UNIVERSITA’ ALLA VALCAMONICA SI MOLTIPLICANO GLI APPELLI A SOSTEGNO DELLA RESISTENZA

Sabato 24 dicembre è prevista una manifestazione a Roma “In sostegno alla Rivoluzione del Popolo Iraniano e per denunciare i Crimini del Regime dei Mullah”. Appuntamento alle 14.00 di fronte all’Ambasciata dell’Iran in via Nomentana 361. Fino ad oggi le proteste in Iran si sono estese ad almeno 280 città. Oltre 750 persone sono state uccise e più di 30.000 sono state arrestate dalle forze del regime, secondo fonti dell’opposizione iraniana. I nomi di 601 manifestanti uccisi sono stati pubblicati dal PMOI/MEK. Sono 61 le esecuzioni capitali nell’ultimo mese, 18 nell’ultima settimana, tutte per impiccagione in luoghi pubblici.

Ghazal Associazione Giovani Iraniani Residenti in Italia Ascolta o scarica

Sono più di 200 intanto i professori di diverse università italiane che hanno sottoscritto una sorta di denuncia-appello che rimarca lo scarso attivismo da parte delle istituzioni e organizzazioni internazionali su violenze, crimini e abusi che stanno colpendo soprattutto le donne in Iran e Afghanistan.“Condanniamo duramente e senza appello quanto sta accadendo sia in Afghanistan sia in Iran, ma anche il silenzio quasi totale delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali e delle Istituzioni tutte che non intervengono in alcuna maniera affinché si ponga fine a questo scempio”.

Adriana Apostoli Docente di Diritto Costituzionale Universita di Brescia Ascolta o scarica

Un appello a sostegno della rivolta e della lotta delle donne iraniane è stato diffuso anche in ValCamonica. “Quotidianamente giungono fino a noi immagini e notizie che riescono a bucare il sistema, il quale sistema vorrebbe silenziare il tutto. Ci dicono di azioni di repressione durissima: spari sui manifestanti, arresti indiscriminati, carcere, persino condanne a morte. Noi crediamo che tutto questo non possa lasciarci solo spettatori incolpevoli e inerti; sentiamo la necessità di non lasciare soli quelle donne e quegli uomini. Raccogliendo l’invito di giovani iraniane e iraniani che ogni giorno lanciano appelli affinché la comunità internazionale rompa il silenzio e resti al loro fianco nella protesta per la libertà e la democrazia, Le chiediamo di esercitare, nelle forme che ritiene più opportune, pressioni affinchè l’Italia esprima ufficialmente solidarietà con il popolo iraniano, affinchè condanni la repressione in atto e affinchè si esprima per l’annullamento delle pene di morte già comminate ai manifestanti”.

Liliana del gruppo “Italia che Resiste” Ascolta o scarica




Fonte: Radiondadurto.org