Dicembre 20, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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IRAN: VERSO I 100 GIORNI DI RIVOLTA NAZIONALE SCIOPERI E SCONTRI IN 280 CITTA’. SABATO 24 DICEMBRE MANIFESTAZIONE A ROMA

La rivolta nazionale iraniana è arrivata al 96° giorno con il lancio di una nuova iniziativa di tre giorni di grandi scioperi e proteste in tutto il paese. Da Teheran a Kerman, e in molte città delle regioni curde del paese nelle province di Kurdistan, Kermanshah e Azerbaigian occidentale, ci sono segnalazioni di commercianti e proprietari di negozi in sciopero in solidarietà con la rivolta nazionale e condannano le eccessive misure repressive del regime. Nella notte appena trascorsa si registrano diversi attacchi con bottiglie molotov contro le sedi dell’IRGC e dei paramilitari Basij. Anche gli studenti delle universita’ sono in sciopero: a Rasht gli studenti dell’Università islamica Azad hanno boicottato le lezioni e manifestato nelle strade.

Sabato scorso le forze del regime hanno aperto il fuoco sui detenuti in una prigione a Tehran uccidendo almeno un detenuto e ferendone altri 100: lo scontro è scoppiato dopo che i detenuti hanno protestato contro il trasferimento di diversi prigionieri nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione.

La solidarieta’ prosegue anche a livello internazionale. Nel fine settimana manifestazioni si sono tenute in tante citta’ europee e in Italia a Milano e Torino. Sabato 24 dicembre è invece prevista una manifestazione a Roma “In sostegno alla Rivoluzione del Popolo Iraniano e per denunciare i Crimini del Regime dei Mullah”. Appuntamento alle 14.00 di fronte all’Ambasciata dell’Iran in via Nomentana 361.

Fino ad oggi le proteste in Iran si sono estese ad almeno 280 città. Oltre 700 persone sono state uccise e più di 30.000 sono state arrestate dalle forze del regime, secondo fonti dell’opposizione iraniana. I nomi di 596 manifestanti uccisi sono stati pubblicati dal PMOI/MEK.

Oggi, 20 dicembre , a Gorgan, nel nord-est dell’Iran, la gente del posto si è riunita per celebrare il settimo giorno dell’assassinio della dottoressa Ayda Rostami da parte delle oppressive forze di sicurezza del regime. Ayda Rostami è stata uccisa perche’ curava i manifestanti feriti durante le proteste nelle loro abitazioni per impedire che si recassero in ospedale dove venivano arrestati. Il suo corpo è stato restituito alla famiglia seviziato e torturato.

Il punto con Samira’ dell’Associazione Giovani Iraniani Residenti in Italia Ascolta o scarica




Fonte: Radiondadurto.org