Dicembre 15, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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ISEO (BS): I 103 ANNI DI STORIA DE LA CA’ DEL DIAOL , IL CIRCOLO DEI LAVORATORI, LUOGO DI AGGREGAZIONE E DI RESISTENZA CULTURALE

E’ un’esperienza che dura da 103 anni, gli ultimi 7 in totale autogestione, con oltre 40 compagni e compagne che operano nel circolo in forma totalmente gratuita per garantire l’esistenza di un luogo che dia gambe a ideali e concetti di solidarietà, accoglienza, aggregazione, accettazione delle diversità, di rigetto della guerra, per creare quel piccolo mondo migliore in cui crediamo.” Claudio “Spino” Bosio, sintetizza con queste parole la storia più che secolare del Circolo lavoratori di Iseo, ora raccontata anche da un libro: “103eee!!! La Cà del diàol in autogestione” del giornalista iseano Giuseppe Zani che sarà presentato venerdì 16 dicembre alle ore 20,30 presso la sala del Castello Oldofredi di Iseo. Il Circolo fu fondato nel 1919 dai lavoratori socialisti delle ferrovie che arrivarono a Iseo per costruire la linea verso la Valle Camonica; nel 1922 fu attaccato da una squadraccia fascista camuna, supportata da camicie nere locali, che devastò i locali bruciando poi in una piazza del paese il materiale trafugato. Durante la dittatura venne però riaperto seppure in forma mascherata e divenne il ritrovo di comunisti, socialisti ed anarchici tanto che i “benpensanti” del paese lo soprannominarono “la cà del diàol”. “Dopo la Liberazione riaprì col nome di Circolo dei lavoratori; poi dagli anni 60 si aprì la lunga fase nella quale i presidenti del circolo venivano nominati dalle segreterie del Partito Comunista e da quello socialista, in modo alternato, ogni 4 anni – racconta l’attuale presidente Claudio Bosio -mentre dal 2010 i presidenti cominciarono ad essere eletti dall’assemblea dei soci.”

Nel 2012 arrivò lo sfratto dalla sede storica nel fabbricato di via Nulli, ormai pericolante, e il Circolo si trasferì negli attuali locali di Vicolo della Pergola. “Fino al 2015 fu un circolo Arci con un gestore che si occupava del bar e della cucina poi quando nel 2015 quest’ultimo si ritirò decidemmo di ripartire con l’autogestione che dal 2019 è diventata totale”. Molteplici e varie sono le attività che si svolgono nei tre piani del Circolo in quest’ultima fase della sua storia: “organizziamo pranzi e cene collegati ad eventi culturali, musicali o teatrali; proponiamo presentazione di libri e mostre, mentre al mattino ed il pomeriggio lo spazio è frequentato da anziani che giocano a carte o leggono il giornale bevendo un bianchino, clienti poco graditi negli altri bar di un paese turistico” conclude Bosio ricordando che “se vorrete venire a trovarci troverete un sorriso e qualcuno che ha voglia di abbracciare tutte le cause che porterete al Circolo per tentare di resistere a questa devastazione culturale e politica che sta avvenendo nella nostra nazione e non solo in Italia.” L’intervista di presentazione del Circolo di Claudio “Spino” Bosio Ascolta o scarica




Fonte: Radiondadurto.org