Luglio 19, 2021
Da Le Maquis
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Edito da Nottetempo, 2011

Nota dell’editore
“Che cosa vuol dire cultura di destra?” chiede un intervistatore a Furio Jesi nel 1979. È “la cultura entro la quale il passato è una sorta di pappa omogeneizzata che si può modellare nel modo più utile, in cui si dichiara che esistono valori non discutibili, indicati da parole con l’iniziale maiuscola”. Originale mitologo della modernità, Jesi dedica gli studi qui raccolti a individuare le matrici sotterranee, il linguaggio e le manifestazioni delle “idee senza parole” della cultura di destra otto-novecentesca; e lo fa smascherandone i luoghi comuni, le formule e le parole d’ordine che alludono a un nucleo mitico profondo e inconoscibile, ma fondante e modellante, cui fanno riferimento i principi ricorrenti di Tradizione, Passato, Razza, Origine, Sacro. Un “vuoto” da riempire di materiali mitologici, manipolati dalla propaganda politica di destra per legittimare il suo potere e gli ordinamenti sociali dominanti. Da questa prospettiva, Jesi indaga gli apparati linguistici e iconici sottesi al fascismo e al neofascismo, al nazismo e al razzismo, penetra nelle pieghe dell’esoterismo di Julius Evola e del lusso retorico dannunziano, attraversa le pagine di Liala e Pirandello.
Questa nuova edizione di un libro ancora attualissimo è corredata da tre inediti e un’intervista

Link Download: https://mega.nz/file/SEpElRTa#LRTpe74REHRvPHPs7oeErCfBd-K1201zJQQjJy4TWTg

Note dell’Archivio
-In questa versione curata da Cavalletti Andrea, vi sono inseriti i seguenti titoli:
–“I. Commemorazione di Giosuè Carducci tenuta nella sala della Società Filodrammatica Sportiva il 3 marzo 1907 in Porto Maurizio”
–“II. Commemorazione di Giosuè Carducci tenuta nella Loggia massonica di Porto Maurizio, marzo 1907”
–“La religione degli ebrei dinanzi al fascismo”
–“Il cattivo selvaggio. Teoria e pratica di persecuzione dell’uomo “diverso””
–“Ricetta: mettere il passato in scatola, con tante maiuscole…”




Fonte: Lemaquis.noblogs.org