Dicembre 28, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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KOSOVO-SERBIA: ALTA TENSIONE, RISCHIO DI CONFLITTO

Mosca sostiene Belgrado nei suoi passi sul Kosovo”. Il Cremlino interviene così sulla vicenda che da settimane vede la tensione interetnica nel nord del Kosovo in continuo aumento. Da 18 giorni la popolazione serba protesta con blocchi stradali e barricate contro l’arresto ritenuto ingiustificato di tre serbi e l’invio da parte della dirigenza di Pristina di numerose unità armate della polizia speciale, accusata di vessazioni nei confronti della popolazione serba. I serbi considerano la politica di Pristina sempre più ostile e discriminatoria nei loro confronti. Si tratta di una posizione condivisa e appoggiata in pieno da Belgrado, che accusa Pristina di voler puntare alla totale espulsione dei serbi dal Kosovo (circa 120 mila su una popolazione complessiva di circa 2 milioni di abitanti, concentrati in larga parte al nord).

Il presidente serbo Vucic, nella sua veste di capo delle Forze armate, ha ordinato lo stato di massima allerta per l’Esercito e le forze di polizia in Serbia, truppe pronte a intervenire sul terreno a protezione della popolazione serba e in caso di attacchi e violenze. Il ministro degli Esteri Dacic è stato chiaro: in caso di attacchi contro i serbi, se non intervenisse la Kfor, Forza Nato di stanza in Kosovo, interverrebbero le truppe serbe. Un eventuale conflitto tra Serbia e Kosovo quali conseguenze potrebbe avere nella regione balcanica? Lo abbiamo chiesto a Enrico Vigna, portavoce del Forum Belgrado e coordinatore di SOS Kosovo Metohija. Ascolta o scarica




Fonte: Radiondadurto.org