Novembre 7, 2021
Da Il Mago Di Oz - Controinformazione
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Kurt Vonnegut

Biografia di Kurt Vonnegut

Kurt Vonnegut nasce a Indianapolis nello stato dell’Indiana l’11 novembre del 1922 da una famiglia di origini tedesche. Frequenta la facoltà di biochimica nello stato di New York presso la Cornell University fino al 1943 quando dovrà abbandonarla per arruolarsi e partecipare alla seconda guerra mondiale. Nel 1944 viene fatto prigioniero nelle Ardenne dai tedeschi. Nel 1945 si trova a Dresda durante i bombardamenti alleati che causeranno decine di migliaia di vittime.

Dopo la guerra

Ritornato negli Stati Uniti si sposa con Jane Marie Cox e studia antropologia all’Università di Chicago. Quando viene rifiutata la sua tesi, si trasferisce a Schenectady dove lavora per la General Eletric. Nel 1951 abbandona il suo lavoro per dedicarsi completamente alla scrittura scrivendo racconti per riviste. L’anno successivo, nel 1952 scrive il suo primo romanzo Piano Meccanico e nel 1959 Le Sirene di titano.

Nel 1971 grazie al romanzo Ghiaccio-Nove gli viene assegnata la laurea in antropologia. Nello stesso anno si separa dalla moglie e si trasferisce a New York. Nel 1979 si sposa non la fotografa Jill Krementz, a cui resterà legato anche dopo il divorzio nel 1991. Muore nel 2007 in seguito ai traumi causati da un incidente domestico.

Attività e onorificenze

Vonnegut è stato volontario dei pompieri e presidente dell’Associazione degli Umanisti Americani dalla quale ha ricevuto il premio Umanista dell’anno nel 1992. Nel 1972 è stato vicepresidente del Pen Club. Ha insegnato scrittura creativa all’Università di Harvard. Nel 1992 diventa membro a vita dell’American Academy and Institute of Arts che sostiene letterati, artisti ed architetti residenti negli Stati Uniti.

Tutti i libri di Kurt Vonnegut

Sono diverse le opere scritte da Kurt Vonnegut. Per quanto riguarda i racconti sono uscite diverse raccolte nel corso degli anni, ma l’ultima edita da Bompiani del 2019 li raccoglie proprio tutti. Si tratta di Kurt Vonnegut. Tutti i racconti. Un’altra opera lontana dai generi trattati da Vonnegut è Buon Compleanno Wanda June, un dramma in tre atti del 1970 edito in Italia con Elèuthera.

I romanzi di Kurt Vonnegut

Per la casa editrice Elèuthera in Italia sono usciti Comica Finale, Perle ai Porci, Le sirene di Titano, La colazione dei campioni, Dio la benedica dott. Kevorkian che è un romanzo strutturato come una raccolta di interviste radiofonica. Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini è un romanzo del 1969, il suo migliore successo, in cui il protagonista racconta il dramma della guerra di cui l’autore ha fatto esperienza nel bombardamento di Dresda, città in cui era prigioniero dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Galapagos è un romanzo del 1985 in cui Vonnegut affronta diverse importanti tematiche, alcune con largo anticipo rispetto ai nostri giorni. Infatti gira attorno all’estinzione dell’uomo, per come lo conosciamo noi, causata da cambiamenti climatici, carestie, virus e guerre. Un Pezzo da Galera è un romanzo del 1979 ambientato negli Stati Uniti agli inizi del 1900 in cui si fa cenno anche alla vicenda della condanna a morte di Sacco e Vanzetti.

Altri romanzi di Kurt Vonnegut sono Piano meccanico del 1952, Madre Notte del 1961, Ghiaccio-nove del 1963, Dio la benedica, Mr Rosewater del 1965, Il grande tiratore del 1982, Barbablù del 1987, Hocus Pocus del 1990 e Cronosisma del 1997.

Quando siete felici fateci caso: i saggi di vonnegut

Tra le pubblicazioni di Kurt Vonnegut ci sono anche dei saggi. Quando siete felici fateci caso è una raccolta di discorsi (pubblicata in Italia nel 2015 da Minimum Fax) tenuti dall’autore ai laurendi tra il 1978 e il 2004. Tieniti stretto il cappello. Potremmo arrivare molto lontano è una raccolta delle lettere scritte da Kurt Vonnegut nell’arco di sessanta anni, pubblicato da Bompiani nel 2021. Un uomo senza patria, pubblicato in Italia nel 2006 da Bompiani, è una raccolta di brevi saggi pubblicati diviso in dodici capitoli introdotti da sue vignette. Questa raccolta è una critica all’imperialismo americano e al capitalismo delle multinazionali. Divina Idiozia. Come guardare al mondo contemporaneo, uscito per la prima volta nel 1974 e pubblicato in Italia nel 2000 da Edizioni E/O, è una raccolta di saggi di critica sociale scritti con il suo stile ironico.

Stile narrativo di Kurt Vonnegut

Lo stile narrativo di Kurt Vonnegut è unico ed è diventato un modello per chi apprendere le tecniche di scrittura. Ricorrente nella narrativa di Vonnegut è l’utilizzo di elementi fantascientifici. Il carattere della sua scrittura è umoristica, satirica. Con leggerezza ed ironia, Vonnegut riesce a rappresentare vicende drammatiche e tragiche, senza esprimere un giudizio che lascia al lettore.

Tematiche di Kurt Vonnegut

I temi affrontati da Vonnegut in tutta la sua produzione letteraria sono variegati. Quelli più ricorrenti sono l’antimilitarismo, le tematiche ambientali, l’antirazzismo. Con il suo stile ironico e leggero, Vonnegut mostra l’idiozia del genere umano che fa la guerra, distrugge gli ecosistemi e il pianeta, odia e discrimina i propri simili. Ricorrente è una sensazione di pessimismo nei confronti dell’umanità.

Frasi e citazioni famose di Kurt Vonnegut

da Uomo senza patria

«Le comunità virtuali non costruiscono nulla. Non ti resta niente in mano. Gli uomini sono animali fatti per danzare. Quant’è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti.»

da Cronosisma

Mio zio Alex Vonnegut […], mi insegnò una cosa molto importante. Disse che quando le cose vanno davvero bene dovremmo fare in modo di accorgercene. Non parlava di grandi trionfi bensì di semplici epifanie: bere una limonata all’ombra in un pomeriggio afoso, sentire il profumo di una panetteria vicina, pescare e fregarsene se si pesca qualcosa o no, ascoltare qualcuno che suona bene il piano nell’appartamento accanto al nostro. Zio Alex mi suggeriva, in tali occasioni, di dire a voce alta: “Se non è bello questo, cosa mai lo è?”

da Mattatoi n. 5

Che il bombardamento di Dresda sia stato una grande tragedia nessuno può negarlo. Che fosse realmente una necessità militare pochi, dopo avere letto questo libro, lo crederanno. È stata una di quelle cose terribili che a volte accadono in tempo di guerra, causate da una sfortunata combinazione di circostanze. Coloro che l’approvarono non erano né malvagi né crudeli, ma può darsi benissimo che fossero troppo lontani dall’amara realtà della guerra per comprendere pienamente il terrificante potere distruttivo dei bombardamenti aerei nella primavera del 1945.

francesco

Fondatore del blog Magozine.it nel 2008.




Fonte: Magozine.it