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SOLIDARIETA’ AI RAPPRESENTANTI DEL SI COBAS E DI USB

Inquisiti dalla magistratura di Piacenza, con pesanti denunce, perquisizioni e arresti domiciliari, avvenuti nella giornata del 19 luglio.

Un atto repressivo che va a colpire le lotte legittime dei lavoratori del comparto della logistica, sfuggite al controllo di Cgil, Cisl, Uil in aperto sostegno degli interessi intoccabili della grande distribuzione delle merci.

Si colpiscono gli scioperi, i picchetti, le mobilitazioni nel settore della logistica, avvenuti dal 2014 al 2021, parlando di “associazioni a delinquere per violenze private”.

Questo attacco repressivo da parte della magistratura è in perfetta linea con l’attacco, nel settore della logistica, da parte del governo Draghi che recentissimamente, con il decreto del Pnrr2, ha cancellato ogni responsabilità delle aziende committenti nei confronti degli appalti, lasciando i dipendenti di questi senza copertura, in caso di non rispetto delle regole contrattuali o di fallimento.

Un trattamento riservato al settore della logistica, dove lo sfruttamento è particolarmente pesante e dove i lavoratori hanno alzato la testa per rivendicare i propri diritti.

Tutto ciò è un sopruso vergognoso e insopportabile. Bene hanno fatto SI Cobas e USB a rispondere con la proclamazione di uno sciopero nazionale in tutto il settore della logistica.

L’Unione Sindacale Italiana (USI-CIT) sarà al loro fianco contro tutti gli attacchi repressivi.




Fonte: Usi-cit.org