Gennaio 26, 2022
Da COMIDAD
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Nel novembre del 2020 i media ci ammonirono di non credere alle fake news diffuse da Guido Bertolaso sui 2000 euro in più che fruttava a ogni ospedale la degenza di un malato di Covid. Si trattava effettivamente di una bufala, dato che, in base a ciò che dice la Gazzetta Ufficiale, l’incremento tariffario stanziato dal governo è di 3713 euro se il ricovero del paziente Covid avviene esclusivamente in area medica, mentre è addirittura di 9697 euro se il paziente risultato positivo al tampone transita in terapia intensiva. Non c’è quindi da sorprendersi se diventano pazienti Covid anche i ricoverati per un’unghia incarnita. Chi parla di teorie del complotto evidentemente non sa che il denaro modifica la percezione della realtà e ti fa vedere le cose come vuole lui, lasciandoti in premio una tranquilla coscienza.
La droga Covid riduce tutti a mendicanti in attesa dei “ristori” del governo. I soldi promessi non sono neppure tanti ma l’emergenza ha “educato” migliaia di piccole imprese prostrate dalle chiusure forzate, dagli ostacoli frapposti da Green Pass e dagli aumenti delle bollette a subire tutto stendendo la mano in attesa della mancia salvifica. Le organizzazioni di categoria dei baristi e dei ristoratori non si accorgono neppure che il Green Pass è un’app che favorisce sfacciatamente l’economia delle app. Una comitiva di amici preferirà ordinare la cena a casa con una delle tante app della ristorazione con consegna a domicilio, piuttosto che rischiare che qualcuno rimanga fuori dal ristorante perché non ha il Green Pass, oppure perché proprio quella sera il suo cellulare si è scaricato. Ma denunciare la sfacciata operazione di lobbying del governo potrebbe comportare il rischio di farsi escludere dall’elemosina.
La “distruzione creatrice” predicata da Draghi e dalla sua lobby del Gruppo dei Trenta spalanca la strada alle multinazionali delle app, ma i nuovi soggetti economici col loro fatturato non potranno compensare le perdite del PIL e dei posti di lavoro e, di conseguenza, del gettito fiscale. In un Paese impoverito chi dispone di liquidità monetaria sposta i rapporti di forza tutti a proprio favore. Grazie agli acquisti di titoli pubblici che la Banca Centrale Europea opera con vari programmi di immissione di liquidità, il governo italiano nel solo 2021 ha ricevuto 159 miliardi di euro. Il mitizzatissimo Recovery Fund invece ci spalmerebbe in tempi geologici 201 miliardi, in gran parte però versati preventivamente dal governo italiano al fondo gestito dalla Commissione Europea, perciò, tra dare e avere, si tratta di molto meno.
Il Recovery Fund rientra quindi nelle fake news, nell’intrattenimento fantastico, mentre a drogare davvero il senso di onnipotenza del nostro governo è la BCE con i suoi faraonici programmi di acquisto di titoli pubblici. Il 31 marzo prossimo il principale di questi programmi di acquisto, il PEPP, dovrebbe cessare, ma il nostro governo fa di tutto per accreditare l’idea che l’emergenza non sia finita, anzi, che non deve finire mai. Chissà perché.

I flussi finanziari possono destabilizzare un Paese e cambiare di colpo la psicologia delle persone. All’inizio degli anni ’90 in Bosnia arrivarono i capitali dell’Arabia Saudita indirizzati ai leader mussulmani, o per meglio dire, arrivarono capitali che fabbricarono dal nulla quei leader. Il denaro risveglia le coscienze, le identità e la memoria, così tanti bosniaci si ricordarono d’improvviso di essere mussulmani. Altro che terapie dell’Alzheimer! Il risultato fu comunque una guerra civile che spaccò persino le famiglie. Nel frattempo tutti i commentatori parlarono di “risveglio etnico”. Il denaro ti fa vedere le cose come vuole lui, ma per sé mantiene il dono dell’invisibilità.
Senza il Quantitative Easing, il Pandemic Emergency Purchase Programme e gli altri consimili programmi di acquisto della BCE, le lobby multinazionali si sarebbero potute solo sognare la loro “distruzione creatrice”. L’attuale svolta tirannica del governo italiano viene paragonata al nazismo da molti commentatori, ed in effetti il nazismo è stato il primo regime ad applicare su vasta scala le tecniche di biopolitica, anche se non le ha inventate. Ma il nazismo, pur nella sua follia criminale, considerava il popolo come una risorsa. Hitler non avrebbe mai esposto la sua diletta gioventù ariana ai rischi a lungo termine dell’inoculazione di sieri sperimentali, perché i malati di cancro non possono produrre ed impugnare armi. La suddivisione tra ariani e non ariani, non prevedeva gli ariani a scadenza, come invece impone il Green Pass, per cui oggi un bi-vaccinato viene considerato alla stregua di un paria no-vax.
L’idea che la tecnologia informatica possa trasportare le masse verso un trans-umanesimo appare come una trans-cazzata, dettata dall’euforia dovuta al denaro a pioggia riversato dalle Banche Centrali. L’oligarchia nostrana coltiva i suoi sogni di primato mondiale nell’imposizione del Green Pass, ma li poggia sui debiti e sulle bolle finanziarie. L’impressione è che non si sia di fronte ad un nuovo modello di società, bensì in un sistema drogato dalla finanziarizzazione dell’emergenza.




Fonte: Comidad.org