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L’uomo moderno è legato da
un sistema di regole e regolamenti, e il suo destino da azioni di persone a lui
lontane. Le cui decisioni egli non può influenzare. Tutto questo non è accidentale,
né è il risultato dell’arbitrarietà di burocrati arroganti. È una condizione necessaria
e inevitabile in qualsiasi società tecnologicamente avanzata. Il sistema, per funzionare,
deve regolare attentamente il comportamento umano. Al lavoro si deve fare ciò che
gli altri ti dicono di fare, altrimenti la produzione finirebbe nel caos. Le burocrazie
devono essere rette secondo rigide regole. Permettere una qualsiasi discrezionalità
personale a burocrati di medio livello danneggerebbe il sistema e porterebbe ad
accuse di ingiustizia provocate dal modo in cui i singoli burocrati esercitano la
loro discrezionalità. È vero che alcune restrizioni della nostra libertà ma, parlando
in generale, la regolazione delle nostre vite da parte delle grandi strutture è
necessaria per il funzionamento della società industriale-tecnologica. Il risultato
nelle persone comuni è un senso di impotenza. Può anche darsi che i regolamenti
formali vengano sostituiti sempre più da strumenti psicologici che ci inducano a
fare ciò che il sistema ci richiede (propaganda, tecniche educative, programmi di
“salute mentale”, ecc.). Il sistema deve costringere le persone a comportarsi in
modi sempre più lontani dal modello naturale del comportamento umano. Per esempio
il sistema ha bisogno di scienziati, matematici e ingegneri. Non può funzionare
senza di loro. Così viene esercitata una pesante pressione sui bambini perché si
distinguano in questi campi. Per un adolescente è innaturale passare la maggior
parte del proprio tempo seduto a una scrivania, assorto nello studio. Un adolescente
normale vuole trascorrere la sua giornata in contatto con la realtà circostante.
Tra i popoli primitivi, le cose che venivano insegnate ai bambini erano in naturale
armonia con gli impulsi naturali umani. Ma nella nostra società i bambini sono indotti
a studiare materie tecniche che la maggioranza affronta malvolentieri. A causa della
pressione incessante che il sistema esercita per modificare i comportamenti umani,
il numero degli individui che non può o non vuole adattarsi alle esigenze sociali
è in aumento: disoccupati di professione, bande di adolescenti, sette religiose,
ribelli contro lo stato, sabotatori ecologisti, emarginati e oppositori di ogni
tipo.




Fonte: Achatnuarproduction.blogspot.com