Novembre 21, 2020
Da Manifesto Antispecista
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Start magazine, un magazine online che ù “dedicato all’innovazione ed alla crescita”, pubblica un articolo a firma di Giuseppe Gagliano sull’antispecismo dal titolo “Chi sono e cosa sostengono gli antispecisti“. Nella prima parte l’autore prende in considerazione il testo di “Proposte per un Manifesto antispecista” per fornire una definizione di antispecismo e di specismo. Le considerazioni (abbastanza confuse a dire il vero) spaziano poi su concetti espressi da Melanie Joy e Leonardo Caffo. A prescindere dall’attinenza o meno dell’articolo all’argomento e dalla scelta delle citazioni, ù interessante considerare come una realtà sviluppista consideri l’antispecismo.
Nella parte conclusiva del testo si legge: «Come hanno opportunamente sottolineato a piĂč riprese sia Eric DenĂ©cĂ©, direttore del Centre Français de Recherche sur le Renseignement, nel saggio Ecoterrorism (Tallandier, 2016) che Christian Harbulot, direttore della Ecole de guerre Ă©conomique, nel saggio Manuel d’intelligence economique (PUF, 2012) le implicazioni sul piano dell’industria agroalimentare sarebbero devastanti se le riflessioni dell’Antispecismo si realizzassero». Ed anche «In questa ottica la filosofia vegana o antispecista che dir si voglia non Ăš in fondo nient’altro dal punto di vista storica che una variante di un sistema di pensiero filosofico e politico antiantropocentrico — come quello della decrescita — e anticapitalista».

Si lascia a chi legge ogni considerazione facendo solo notare che effettivamente – seppur con molti limiti e inesattezze – l’ambiente conservatore, della crescita e dello sviluppismo capitalista, pare abbia ben compreso la portata rivoluzionaria del messaggio antispecista. Spiace considerare che invece spesso ciĂČ non sia percepito del tutto addirittura nello stesso ambito antispecista.

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Fonte: Manifestoantispecista.org