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Lo lancia Aria Pesa, in occasione della giornata mondiale dell’infanzia e in sintonia con le associazioni presenti in altre città italiane: “Governi locali e nazionale devono agire ora per ridurre il traffico veicolare, disincentivare l’uso dell’automobile e potenziare i sistemi sostenibili di trasporto collettivo”.

20 Novembre 2020 – 20:41

Oggi, nell’ambito della giornata mondiale dell’infanzia, “lanciamo un appello per garantire a bambine e bambini il diritto a respirare aria pulita. I governi locali e nazionale devono agire ora per ridurre il traffico veicolare, disincentivare l’uso dell’automobile e potenziare i sistemi sostenibili di trasporto collettivo”. Sono le richieste rilanciate da Aria Pesa, in sintonia con le associazioni presenti in altre cittĂ  italiane: “Sono innumerevoli gli studi che mostrano un legame tra inquinamento dell’aria e danni alla salute dei bambini. Nel giorno in cui Unicef festeggia l’importanza della tutela dei diritti dei piĂč piccoli, le associazioni che in sei diverse cittĂ  italiane hanno, dal 2017 ad oggi, misurato l’inquinamento davanti a quasi 500 scuole, ricordano che una parte rilevante dei monitoraggi ha evidenziato livelli di inquinamento elevatissimi, spesso oltre i limiti di legge, e comunque sempre ben al di sopra delle concentrazioni che, secondo gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della SanitĂ , ci pongono al riparo dal rischio di subire danni. I piĂč piccoli, respirando, filtrano l’aria ‘sporca’, finendo per accumulare tossine e polveri che ne possono segnare l’intera esistenza. Ridurre l’esposizione dei bambini agli inquinanti del traffico nelle cittĂ  eviterebbe, secondo gli studi, migliaia di nuovi casi di asma ogni anno, disturbi dell’apprendimento e dello sviluppo cognitivo, allergie, danni allo sviluppo dei polmoni, bronchiti, nascite premature e sottopeso e, secondo un ultimo studio, anche l’incremento della pressione sanguigna infantile. Danni che rappresentano un’ipoteca sul presente dei bambini italiani ma anche sul loro futuro. Un elenco terribile di danni che dobbiamo prevenire, cambiando subito le nostre cittĂ  per garantire a tutti i bambini in Italia il diritto a respirare aria di buona qualitĂ , una crescita e un futuro sano. Cittadini per l’Aria, Salvaiciclisti Roma, Bike to School Roma, Bastaveleni di Brescia e Comitato VivibilitĂ  Cittadina di Napoli, hanno monitorato tutte insieme il biossido di azoto proveniente dai diesel nell’ambito del progetto NO2 NO Grazie. Partendo da Milano, Roma, Brescia e Napoli, il progetto si Ăš esteso grazie a Torino Respira (Torino) e Aria Pesa (Bologna). I risultati sono concordi: l’Italia e le nostre cittĂ  non rispettano i diritti dei bambini. Aderendo alla Convenzione di New York del 1989 gli Stati si impegnano ad assicurare ‘al fanciullo la protezione (
) necessaria al suo benessere’ e a riconoscergli il diritto ‘di godere del miglior stato di salute possibile’ (art. 24). Eppure i bambini italiani che vivono in cittĂ  subiscono, ogni giorno e senza nessuna colpa o alternativa, un affronto alla loro salute con danni spesso irreparabili”.

Proprio in questi giorni, denunciano le associazioni, “le grandi capitali europee come Parigi, Londra e Madrid stanno trasformando la mobilità per ridare aria e spazio alle persone. Proprio oggi che si potrebbe fare tantissimo per cambiare modo di spostarsi approfittando della situazione particolare in cui ci troviamo, le nostre città, le nostre regioni e il nostro governo sembrano pensare ad altro perdendo un’occasione unica di cambiare questo stato di cose”. I risultati e la mappa interattiva della campagna “Quanto ù pesa l’aria a scuola?” con cui, alla fine del 2018, sono state misurate le concentrazioni di No2 presenti in oltre il 70% dei plessi scolastici di Bologna, sono liberamente consultabili sul sito ariapesa.org.




Fonte: Zic.it