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“Le iniziative di autofinanziamento sono bloccate dalla pandemia, ma per una realtà autogestita come la nostra restano molte spese e tra queste ci sono anche quelle legali”: conseguenti, ad esempio, “alle lotte del 2011 contro austerity e precarietà (ricordate la famigerata lettera di un certo Draghi e di Trichet?) e quelle al fianco dei NoTav”.

13 Marzo 2021 – 11:46

Da Vag61 arriva un appello finalizzato a raccogliere fondi per sostenere le spese legali che pendono sul centro sociale di via Paolo Fabbri: “Da più di un anno ormai la possibilità di organizzare iniziative di autofinanziamento è bloccata dalla pandemia, ma per una realtà autogestita come la nostra restano molte spese a cui far fronte e tra queste ci sono anche quelle legali: strascico delle conseguenze giudiziarie connesse alle tante mobilitazioni sociali a cui le/gli attiviste/i di Vag61 hanno partecipato negli anni. Tra queste, ad esempio, presentano il conto le lotte del 2011 contro l’austerity e la precarietà (ricordate la famigerata lettera della Bce firmato da un certo Mario Draghi e da Jean Claude Trichet?) e quelle al fianco del movimento No Tav in Val di Susa. Per questo ti chiediamo di darci il tuo sostegno e di partecipare a questa iniziativa di crowdfunding”. Per contribuire si può utilizzare il conto corrente IT11M0501802400000011132917 oppure Paypal.




Fonte: Zic.it