Dicembre 21, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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LEGGE DI BILANCIO: 100 MILIONI PER LO SPETTACOLO MA NON BASTANO A FINANZIARE ADEGUATAMENTE L’INDENNITA’ DI DISCONTINUITA’

Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo tornano in piazza, mercoledì 21 dicembre 2022, a Roma e Milano. 

Le due iniziative coordinate a livello nazionale, e nate dentro al rapporto creatosi tra diverse sigle territoriali in questi anni di lotta comune, sono state organizzate per la paura, concreta, che dentro la finanziaria, in discussione, non ci fosse adeguata copertura per l’indennità di discontinuità prevista dalla legge delega per lo spettacolo votata, anche da parte dell’attuale maggioranza, a luglio scorso.

Le paure si sono concretizzate nella notte poichè in commissione bilancio è stato raggiunto un accordo tra FDI e Pd per un incremento, rispetto ai 40 milioni già previsti, di soli 60 milioni per la misura. I 100 milioni stanziati non sono però sufficienti ad attivare, per come è stata pensata, la misura denunciano con forza lavoratori e lavoratrici. Servirebbero non meno di 190 milioni per attivare l’indennità, secondo i calcoli realizzati da diversi attorni nei giorni di votazione della legge. Sia nel presidio milanese, sotto la Prefettura, sia in quello romano, sotto al Mise, è stato sottolineato con nettezza l’inadeguatezza del finanziamento, così come si è ricordato che è solo grazie all’attivazione e alla presa di parola di lavoratori e lavoratrici che si è arrivati a questo punto, ovvero ad un passo da uno storico risultato: il riconoscimento di una delle specificità del settore spettacolo.

Lavoratori e lavoratrici dello spettacolo hanno anche mostrato preoccupazione per la rimodulazione della App 18 a causa del taglio di 40 milioni di euro voluto dalla maggioranza così come l’assenza di parole e finanziamenti per allargare il Fondo Unico per lo Spettacolo e il riconoscimento, anche economico, dei Live Club. Nel testo di lancio delle due manifestazioni, supportate da Slc Cgil, si leggeva “Davvero nella legge di bilancio che stanzia 35 miliardi non c’è spazio per la cultura? Davvero dobbiamo sottrarre fondi all’app 18 per finanziare in maniera insufficiente la discontinuità?”.  Mentre per Slc Cgil è “un primo passo, ottenuto grazie alle pressioni fatte nei giorni precedenti dal sindacato e dalle associazioni di artisti e maestranze, peraltro necessario ma non sufficiente. Per finanziare adeguatamente la suddetta misura sarebbe infatti opportuno stanziare una cifra più sostanziosa”. 

Il sindacato, così come lavoratori e lavoratrici in piazza oggi, così come in diversi comunicati a diverse firme nei giorni precedenti, ha ricordato che per di più la legge per diventare esecutiva ha bisogno che i decreti attuativi vengano scritti e votati. Fino a quel momento, secondo le due piazze, non si può nemmeno iniziare a parlare di una lotta conclusa o di una vittoria.

Il racconto del presidio milanese Ascolta o scarica




Fonte: Radiondadurto.org