Novembre 22, 2020
Da CUSA - UmanesimoAnarchico
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Lo spazio sociale 100 celle aperte, sito in via delle Resede 5, è l’ex magazzino mai utilizzato di un edificio in cui coesistono un asilo nido, un consultorio e una casa famiglia. Un posto di proprietà comunale, come molti altri rimasto abbandonato, che cittadini e cittadine di Centocelle hanno diligentemente recuperato, risistemato e restituito al quartiere.

Ora, a seguito delle piogge autunnali, l’asilo nido sovrastante lo spazio ha subito danneggiamenti. Con la scusa dei lavori che dovrebbero interessare il solo asilo nido, il Comune ha dichiarato l’intero edificio pericolante e ha chiesto di sgomberare i locali dello spazio sociale da persone e cose, accusando altresì i cittadini e le cittadine del quartiere che da anni attraversano questo spazio di ritardare con la loro ostinata presenza l’inizio dei lavori.

La verità è che nessuno sta impedendo l’avvio di questi lavori, ma non si può tollerare che per questo motivo lo spazio sociale venga definitivamente sgomberato. Non c’è inoltre chiarezza sull’entità e sul tipo di lavori che devono essere fatti, non è stato presentato un progetto e non si sa nulla su che fine faranno il consultorio e la casa famiglia che fanno parte dello stesso edificio.

È evidente che c’è una volontà di fare guerra a chi da anni porta avanti lotte importanti sul territorio, tra le quali, ultima solo per cronologia, non certo per importanza, quella che riguarda il parco archeologico di Centocelle, nella quale lo spazio sociale è parte attiva.

Per fare chiarezza su tutto questo e per tornare a ribadire che lo spazio non può in nessun modo essere sgomberato, venerdì 1 dicembre alle 11 ci sarà un incontro con il presidente del municipio V Boccuzzi.

È richiesta massima partecipazione e supporto per questa giornata. Di seguito il comunicato dello spazio sociale.

Di questo quartiere stanno facendo un deserto.

La politica legalista del V Municipio pentastellato sta strumentalizzando i lavori di ristrutturazione del nido sopra lo spazio sociale 100celleaperte, presidio liberato di controcultura, socialità, aggregazione e resistenza, che insiste sulla periferia di Roma est dal 1994.

Con la scusa della messa in sicurezza di tutto lo stabile le istituzioni vogliono portare a casa un altro trofeo. Ma non saremo il capro espiatorio delle inadempienze e incompetenze istituzionali. Ribadiamo di essere i primi a volere che i bambini e le bambine del nido tornino alla normalità, e ci rendiamo disponibili ad accogliere i tecnici nel momento in cui verranno a fare i sopralluoghi per l’eventuale inizio dei lavori. Ma non siamo disposti ad andarcene.

In una città i cui la politica si sta dissolvendo nella mera burocrazia arroccata sui tecnicismi, abbandonando il confronto e rifiutando le responsabilità, rivendichiamo la funzione degli spazi sociali come parti integranti dei territori e luoghi di pensiero critico.

Venerdì incontreremo il presidente Boccuzzi, per metterlo davanti alle sue responsabilità, per rimarcare la nostra posizione, per fare sentire la nostra voce e la nostra presenza.

CHIEDIAMO SUPPORTO AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE, ALLE/AGLI ABITANTI E ALLE REALTA’ TERRITORIALI, A TUTTE LE PERSONE CHE RENDONO VIVO LO SPAZIO SOCIALE GIORNO DOPO GIORNO DA 23 ANNI.

APPUNTAMENTO PARTECIPATO E RUMOROSO
VENERDI 1 DICEMBRE ALLE ORE 11
SOTTO IL MUNICIPIO V DI VIA TORRE ANNUNZIATA!!

DA QUI NON CE NE ANDIAMO!

I COMPAGNI E LE COMPAGNE DELLO SPAZIO SOCIALE 100CELLEAPERTE




Fonte: Cusa.noblogs.org