Settembre 10, 2021
Da Disordine
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Abbiamo compreso da tempo che le varie questioni che si presentano in questo mondo non sono scollegate. Un mondo in guerra, presenta il suo conto di miseria, morti, persone in fuga. Un pianeta sfruttato e inquinato, presenta il suo conto in termini di cambiamenti climatici, devastazione della natura, malattie e ancora persone in fuga. Un mondo in cui accumulazione di ricchezze significa accumulazione di potere, ciò che ne deriva è la esclusione e repressione di coloro che a quelle ricchezze non possono accedere. Questi argomenti, ripetuti ormai da secoli, non sembrano cogliere il segno in un periodo in cui, a verificarsi, sono tutte le condizioni descritte, in maniera accelerata ed esponenziale. I discorsi fatti attorno alla pandemia, alla salute e alla gestione repressiva e mercificata che ne è conseguita, come possono essere separati da tutto il resto?

Come è possibile guardare alla guerra, in atto in tanti Paesi nel mondo, di cui i venditori di armi sono responsabili fino al midollo (Italia in prima fila) e non rendersi conto di quanto il militarismo abbia invaso anche il nostro quotidiano, con una richiesta continua di obbedienza e disciplina? Come è possibile guardare e opporsi ad una grande opera o una nocività che devasta e colonizza un territorio e non rendersi conto che il profitto e lo sfruttamento che ne sono la causa sono gli stessi che regolano la produzione e somministrazione di vaccini (o meglio terapie geniche) che utilizzano come cavie miliardi di corpi nel mondo, poiché di capitalismo stiamo parlando?

E infine come è possibile non rendersi conto della stretta securitaria, discriminatoria e totalitaria che l’utilizzo di uno strumento come il green pass comporta? Non è solo la socialità ad essere preclusa per molte persone che rifiuteranno di vaccinarsi, così da stigmatizzare chi deciderà di continuare a scegliere, ma molte persone si troveranno a dover fare i conti con la sopravvivenza, sospesi dal lavoro e impossibilitati a trovarne un altro. Ciò che dovrebbe essere intimo e personale, vaccinarsi o meno, diventa un ricatto costante, da esibire e mettere in mostra, da controllare costantemente, da punire.

L’umanità è un rischio da correre. Obbedire e accettare passivamente ciò che è ingiusto non farà altro che stringere le catene, per tutti. Poiché la libertà non è un confine, essa aumenta laddove aumenta quella degli altri e viceversa. Strumenti come il green pass invece sono strumenti di controllo, ricatto, esclusione, e come tali inaccettabili. Non più esseri umani, solo numeri e codici. È importante rifiutarsi di chiederlo, scaricarlo, esibirlo, laddove è possibile. E non curarsi delle conseguenze legali. Non cedere al ricatto della paura e praticare solidarietà.

Poiché nessun cambiamento importante è possibile senza opposizione e rifiuto.

Umanità




Fonte: Disordine.noblogs.org