Ottobre 24, 2022
Da Umanita Nova
193 visualizzazioni

La notizia non è da poco. Il 18 settembre scorso la nuova sezione ANPI di Maleo ha intitolato la propria sezione a tre partigiani del luogo: Vaccari Teodoro, Bravi Domenico e Bruzzi Pietro, “tre gocce perse ma non disperse” è scritto nel manifesto che comunica alla cittadinanza l’importante evento.

Tutto è nato nello scorso inverno quando la Federazione Anarchica Milanese viene contattata da uno studioso di Maleo, Eugenio Eugeni, che sta cercando notizie su un concittadino, Pietro Bruzzi, fucilato per rappresaglia dai nazifascisti il 19 febbraio 1945 a San Vittore Olona (MI).

I nostri compagni si mettono a disposizione fornendo del Bruzzi diverso materiale: il suo diario con i commenti sugli eventi dall’8 settembre fino alla sua cattura, il giornale clandestino “L’Adunata dei libertari” da lui fondato, altri numerosi fogli su cui ha scritto dai primi del ‘900, ampi cenni biografici, repressione, esilio e confino politico subiti. Documentazione che verrà utilizzata in un libro in corso di scrittura e che dovrebbe essere pronto per il 25 aprile del prossimo anno.

Lo scorso 24 aprile, in occasione della imminente apertura della sezione dell’Associazione Partigiani, un nostro compagno viene invitato a Maleo a parlare di Pietro Bruzzi e far conoscere il personaggio ad una platea (erano presenti un centinaio di persone) che ben poco, o addirittura nulla, conosceva del loro concittadino.

Finito il suo intervento, seguito con molta attenzione, il nostro compagno rivolgendosi al pubblico dà il seguente suggerimento ai responsabili ANPI: più che giusto dedicare la nascente sezione ai due giovani partigiani assassinati dai fascisti (questa era, in quel momento, la decisione scelta) ma i partigiani di Maleo non sono stati due, ma tre ed è giusto che il nome di Pietro Bruzzi debba anch’esso comparire assieme a quelli di Teodoro Vaccari e Domenico Bravi nell’intitolazione della sede di Maleo. Il forte applauso che ne è seguito è stato un segnale significativo da parte del pubblico ed i responsabili della sezione dell’Associazione Partigiani hanno da subito assicurato che ne avrebbero discusso a livello anche provinciale, cosa che hanno democraticamente fatto riuscendo a prendere la decisione di dedicare la sezione anche a Pietro Bruzzi.

Il 18 settembre viene dunque inaugurata la sezione ANPI di Maleo; un corteo con circa 200 persone, accompagnato dal Corpo Bandistico, attraversa la cittadina per deporre fiori in via Teodoro Vaccari e via Domenico Bravi con letture delle vite dei due partigiani. Intanto è stata già fatta richiesta al Comune per dedicare una via anche a Pietro Bruzzi. Nella commemorazione sono intervenuti diversi oratori per ricordare le figure dei tre martiri antifascisti. Parte predominante è stata dedicata al nostro Bruzzi, grazie anche all’assoluta novità per la cittadinanza che conosce solo oggi questa grande figura di anarchico e la sua esperienza di vita in continuo movimento, dedicata alla emancipazione sociale e alla difesa degli ultimi, dei lavoratori, degli sfruttati in ogni paese in cui è stato costretto ad esiliare. Tra gli interventi susseguitesi, quello di Carlo Ghezzi (Vicepresidente Vicario ANPI Nazionale) è stato tra i più appassionati. Ghezzi ha avuto come pro zio Francesco Ghezzi, proprio il grande amico e compagno di Pietro Bruzzi e Ugo Fedeli e conosce bene la loro storia (ha pubblicato un libro con Zero in Condotta Francesco Ghezzi, un anarchico nella nebbia, 2013). Carlo Ghezzi è entrato subito nel merito ricordando come nella storia un certo tipo di ideali e gli individui che li hanno professati siano sempre stati perseguitati: come Pietro Bruzzi accusato ingiustamente per la bomba del Diana nel 1921; è stato un perseguitato politico, un lavoratore impegnato nel mondo del lavoro, con una cultura ampia e un’ideale tra i più alti, l’Anarchia, che lo ha sostenuto nel lungo girovagare di terra in terra. Sullo stesso tenore l’intervento dello storico Gianni D’Amo e Costantino Tonani (presidente ANPI di Maleo).

Insomma: una giornata davvero importante e commovente nel ricordo di un nostro compagno. Il tutto fa venire in mente le parole di Carlo Cafiero in un momento drammatico della sua vita: “Il principio è affermato”.

Un’ultima, ma non meno importante, notizia: a Maleo non vi erano bandiere anarchiche ma gli anarchici c’erano, gente del posto e dintorni e un gruppo di una decina di giovani punk anarchici.

Franco Schirone




Fonte: Umanitanova.org