Novembre 9, 2021
Da Radio Blackout
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Lo scorso sabato si Ú tenuto a Mazzé un corteo antinucleare. MazzÚ infatti potrebbe diventare la prossima discarica nucleare italiana.
La manifestazione ù stata organizzata dal Comitato ATOMI Impazziti e dall’associazione Ama (ass.Mazzù ambiente), con la collaborazione di vari comitati locali, della Coldiretti, degli agricoltori del posto e dell’amministrazione.
La partecipazione Ăš andata al di lĂ  di ogni aspettativa con tant donne, uomini e bambini. I partecipanti sono stati 1500, con la presenza di una trentina di trattori e 40 sindaci guidati dal quello di MazzĂš.
Nel mese di ottobre ogni venerdĂŹ ci sono stati aperitivi informativi.
A metĂ  gennaio il governo deciderĂ  il sito idoneo.
La zona di MazzĂš Ăš tra le 67 inserite nella Cnapi per ospitare il Deposito.
L’area interessata, di circa 150 ettari, potrebbe essere espropriata devastando campi coltivati e alcune cascine abitate per far posto a cemento, asfalto e scorie radioattive. L’azienda Sogin, incaricata del progetto, non ha tenuto conto dell’idoneitĂ  e della distanza di sicurezza dai centri abitati: il terreno ha fondo ghiaioso anzichĂ© argilloso (quindi permeabile) e le prime abitazioni sorgono a meno di 2 km dall’area designata. Inoltre questo deposito ospiterebbe scorie di bassa, media e alta intensitĂ . Per queste ultime servirebbero trattamenti speciali come lo stoccaggio a 400m di profonditĂ  e una distanza di molti chilometri dai centri urbani. Sogin aggirerebbe la normativa, definendolo “deposito temporaneo”, quindi privo di molte misure di sicurezza assolutamente necessarie.
Ce ne ha parlato Susanna di Atomi Impazziti

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Fonte: Radioblackout.org