Dicembre 19, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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MIGRANTI: UN MORTO DENTRO IL CPR DI BRINDISI. LA LIFE SUPPORT DI EMERGENCY VERSO LIVORNO.

Incendio all’interno del CPR, il lager per migranti, di Brindisi – Restinco. Un migrante è morto, a causa del fumo, e un altro è rimasto ferito. Secondo l’unica fonte per ora disponibile, ossia la polizia, l’incendio sarebbe stato appiccato da un cittadino del Gambia, come forma di protesta per le condizioni di detenzione. La vittima invece è un cittadino del Marocco, di 40 anni, morto per il fumo sprigionatosi dopo l’incendio di un materasso e senza che nessuno intervenisse in tempi adeguati.

Solo ieri, domenica 18 dicembre, un’altra vittima, stavolta al largo di Lampedusa: una bambina di soli 2 anni, in viaggio nel Mediterraneo con la madre. Oggi a Lampedusa altri 161 migranti sono arrivati autonomamente, mentre a Gioia Tauro è sbarcata la nave Rise Above dell’Ong tedesca Mission Life Line con a bordo 27 profughi siriani. La nave Life Support di Emergency ha invece concluso il soccorso di 72 persone, che portano a 142 il totale dei salvati in poche ore. Inviata la richiesta di porto sicuro. Il Viminale ha indicato Livorno, che dista giorni di navigazione dalla Sicilia. Una strategia del governo per rendere maggiormente costoso e lungo l’intervento.

Il servizio con la voce di Carlo Maisano, responsabile della missione della Life Support per conto di Emergency. Ascolta o scarica

Contro le ong c’è poi il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi che, in un’intervista a Il Foglio, sostiene: “sul codice di comportamento, che contiamo di definire nelle prossime settimane, abbiamo l’ambizione di procedere a rafforzare le sanzioni amministrative anziché perseguire la via penale. Una gradualità che arriva fino al sequestro”.




Fonte: Radiondadurto.org