Ottobre 5, 2021
Da Radio Blackout
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Al Mi-Co, centro congressi di Milano, si è svolta la Pre Cop26, una serie di incontri in vista della 26° conferenza sul clima delle Nazioni Unite prevista tra qualche settimana a Glasgow. La Pre Cop si lascia alle spalle tante rinnovate promesse sulla transizione ecologica tra i paesi aderenti, ma non pone vincoli ai piani per la riduzione di emissioni. In sostanza tanto rumore per nulla.
I movimenti per la giustizia climatica hanno dato vita a numerose iniziative, consapevoli che quella di Milano era solo una gigantesca operazione di green washing.
Dal 28 al 30 settembre c’è stato l’eco social forum e un campeggio di lotta. Dal 30 settembre è stato un susseguirsi di manifestazioni, blocchi, assemblee, momenti di approfondimento che hanno coinvolto decine di migliaia di persone.
Venerdì scorso un corteo enorme promosso dai Friday’s for future ha attraversato la città.
Il giorno successivo, sabato 2 ottobre, migliaia e migliaia di persone hanno dato vita alla Global March for Climate Justice.
Scrivono nell’appello di indizione gli organizzatori “Alluvioni, incendi, inondazioni, siccità: il disastro climatico non riguarda il nostro futuro, è già qui. Le promesse vuote dei governi e gli accordi di comodo non ci interessano: serve invertire davvero la rotta, cambiare il modo in cui si produce, mettere al centro la tutela dell’ambiente e delle popolazioni. (…) La Marcia per la Giustizia Climatica della Climate Open Platform è la marcia di chi crede fermamente che non debbano essere gli ultimi a pagare le conseguenze del disastro climatico, ma chi se n’è reso responsabile, di chi sa che senza giustizia sociale non ci può essere transizione ecologica.”
Un movimento composito, variegato, attraversato da anime diverse, che pur approdando ad elementi radicali di critica, mantiene come orizzonte quello dell’interlocuzione istituzionale, della pressione sui governi perché adottino politiche virtuose. La scommessa di chi ha attraversato criticamente quelle giornate è una crescita in senso anticapitalista e libertario delle istanze ecoclimatiche.

Ne abbiamo parlato con Massimo Varengo dell’Ateneo Libertario di Milano

Ascolta la diretta:





Fonte: Radioblackout.org