Dicembre 2, 2022
Da Inferno Urbano
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Questa mattina, 2 dicembre, siamo andati al tribunale di Milano a salutare Dayvid, compagno milanese che sta scontando la pena ormai definitiva di oltre 6 anni di carcere per la giornata di rivolta del 15 ottobre 2011. Dayvid era presente in aula perché processato per un fatto relativo alla campagna “Rompere il silenzio” legata alla solidarietà agli arrestati del primo maggio milanese contro Expo 2015. L’udienza era a porte aperte, siamo quindi riusciti a strappare qualche saluto al compagno che ci è un parso in buona forma e con l’umore alto. Durante l’udienza ha chiesto parola per leggere una dichiarazione di solidarietà allo sciopero della fame di Alfredo, Anna e Ivan e per ribadire quanto il regime di 41 bis sia un sistema affinato e legale di annientamento dell’individuo, tortura a tutti gli effetti. Non abbiamo ancora tra le mani le sue parole scritte che sono state depositate agli atti, ma il suo gesto è comunque stato accolto da un caloroso applauso da parte dei compagni e delle compagne presenti.

L’udienza si è conclusa con la richiesta di prescrizione da parte della pm, accolta dalla giudice.

Ricordiamo che Dayvid è rinchiuso nel carcere di Civitavecchia.

Per scrivergli:

Dayvid Ceccarelli
Via Aurelia nord km 79,500, SNC
00053 Civitavecchia (Roma)

Fuoco alle galere.

Libertà per tutte e tutti

Fonte: @GalipettesOccupato




Fonte: Infernourbano.altervista.org