Aprile 5, 2022
Da Radio Blackout
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Lo scorso sabato si è tenuto a Milano un corteo contro le guerre e le politiche guerrafondaie dell’ENI,
Di fronte alla Borsa in piazza degli affari c’è stato un presidio con interventi, una performance e la banda degli Ottoni, poi il corteo si è mosso per il centro cittadino unendosi nella parte finale con la manifestazione di “Milano contro la guerra”.
Conclusione in piazza Fontana con numerosi interventi e musica.
“Opporsi alla guerra significa prima di tutto agire là dove la guerra comincia. Perché se senza dubbio la guerra è là dove cadono le bombe, è poi nei palazzi dei governi, nei comandi militari, nelle sedi degli industriali e nei grandi centri finanziari che si decide della vita di milioni di persone, è là che inizia la guerra.”
La scelta di partire ed attraversare il centro finanziario di Milano (e dell’Italia) è scaturita dalla consapevolezza che le missioni militari italiane nelle aree strategiche per gli interessi dell’ENI, sono questioni che maturano nei distretti finanziari, non meno che tra le fila del governo.
Mentre l’Europa è scossa dall’invasione russa dell’Ucraina, mentre le bollette di gas e luce continuano ad aumentare, le azioni dell’ENI vanno alla grande.
Ne abbiamo parlato con Federico dell’Assemblea Antimilitarista, che ha promosso il corteo.

Ascolta la diretta:





Fonte: Radioblackout.org