Dicembre 8, 2022
Da Fuoridallariserva
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Comunicato di Mónica Caballero in solidarietà con Alfredo Cospito in sciopero della fame (Cile, novembre 2022)

Comunicato in solidarietà con Alfredo Cospito in sciopero della fame

Qualche giorno fa ho ricevuto la notizia che l’indomito Alfredo Cospito ha iniziato uno sciopero della fame per interrompere l’applicazione del regime detentivo di tortura legalizzata del 41 bis a cui è sottoposto.

Per chi non conoscesse Alfredo Cospito, è un compagno anarchico sequestrato dallo Stato italiano, dal 2012, per l’attentato contro uno dei responsabili del disastro nucleare di Fukushima. Questa azione è stata rivendicata dal Nucleo Olga della FAI-FRI e assunta da Alfredo.

Dopo questa condanna, il compagno è stato perseguito per altre operazioni repressive, come Scripta Manent e Sibilla, che sono riuscite ad ottenere condanne, aggiungendo altri anni alla già lunga pena del compagno [per l’indagine Sibilla non vi è ancora stato un processo, quindi nemmeno delle condanne, ndt].

Il 41 bis è fondamentalmente un regime di isolamento totale, in cui il detenuto è ristretto, limitato e censurato in tutte le sue forme di comunicazione. La censura è una delle principali motivazioni che lo Stato italiano ha avuto per applicare il 41 bis ad Alfredo, il compagno ha sempre avuto la possibilità di diffondere le idee anarchiche informali che richiamano l’azione e, allo stesso modo, si è anche impegnato a partecipare ai vari dibattiti che gruppi ed individui hanno promosso nei loro territori.

In questo senso Alfredo, nonostante tutte le difficoltà, continua a essere un compagno attivo e molto prezioso nella costruzione di principi distruttivi. I potenti sanno che la penna di Alfredo è pericolosa, per questo è meglio lasciarlo in gabbia, il più piccola possibile e con più occhi possibili che possano controllare ogni suo movimento.

Il 41 bis è nato per smantellare le bande criminali, le mafie, sottomettendo i loro vertici, estorcendo il pentimento e l’abbandono dell’organizzazione in cambio del trasferimento dal regime detentivo in questione. È necessario e urgente denunciare il fatto che un detenuto può morire, come è già successo, a causa del 41 bis, un regime penitenziario speciale che, tra le altre restrizioni, prevede un isolamento di 22 ore al giorno, con la possibilità di ricevere visite da un familiare per una sola volta al mese, con la durata massima di un’ora, attraverso un vetro divisorio, senza alcun contatto fisico. È inoltre vietato ricevere libri e qualunque altro tipo di documento dall’esterno.

Secondo le ultime modifiche del 2009, il ministro della giustizia può imporre questa pena detentiva a qualsiasi detenuto accusato di reati legati alla criminalità organizzata, con un primo decreto per un periodo di quattro anni, rinnovabile indefinitamente ogni due anni.

Nel caso di Alfredo, lasciare questo regime speciale è un po’ più complesso, poiché non appartiene ad alcuna organizzazione e, in caso di ravvedimento, dovrebbe abbandonare l’Anarchia.

Alfredo è sempre stato molto chiaro riguardo la sua posizione contro il regime carcerario, e la sua incrollabile risposta nel non volersi sottomettere né pentirsi, mantenendo una disposizione a lottare, usando il proprio corpo come strumento, è un altro esempio delle forti convinzioni sovversive che possiede.

Con queste parole, vorrei lanciare un appello a tutti coloro che si sentono vicini ad Alfredo a diffondere la notizia della sua situazione, a mostrare solidarietà e soprattutto ad agire contro coloro che stanno aggiungendo altri anelli alla catena di Cospito.

Colgo anche l’occasione per mandare un grande abbraccio al mio compagno Juan Sorroche, che si è unito alla mobilitazione di Alfredo. Alfredo e Juan, le loro azioni e la loro coerenza riempiono di orgoglio i cuori antiautoritari!

Per la distruzione di tutte le forme di dominio,
fuoco alle carceri,
fine del 41 bis.
Viva l’anarchia!

Mónica Caballero Selpúlveda
Prigioniera anarchica

Novembre 2022

L’indirizzo della compagna:

Mónica Caballero Sepúlveda
Centro de prisión preventiva de mujeres de San Miguel
San Francisco 4756
San Miguel, Región Metrópolitana
Chile

[Pubblicato in spagnolo in https://publicacionrefractario.wordpress.com/2022/11/21/palabras-de-la-companera-monica-caballero-con-alfredo-cospito-en-huelga-de-hambre/ | Traduzione in italiano pubblicata in https://lanemesi.noblogs.org/post/2022/11/30/monica-caballero-comunicato-in-solidarieta-con-alfredo-cospito-in-sciopero-della-fame-cile-novembre-2022/]

Fonte:

Mónica Caballero: Comunicato in solidarietà con Alfredo Cospito in sciopero della fame (Cile, novembre 2022) – La Nemesi (noblogs.org)


Desde hace algunos días, recibí la noticia que el indócil, Alfredo Cospito comenzó una huelga de hambre, para que le dejaran de aplicar el régimen de tortura legal 41 bis.

Para quienes no conocen a Alfredo Cospito, él es un compañero anarquista secuestrado por el estado italiano, desde el año 2012, por el atentado en contra de uno de los responsables del desastre nuclear en Fukushima. Dicha acción fue adjudicada por la fracción Olga FAI-FRI y asumida por Alfredo.

Después de esta condena al compañero, lo han procesado por varias operaciones represivas, como; Scripta Manet, Sybilla las cuales han logrado conseguir condenas y han sumado más años a la ya larga pena del compañero.

El 41 bis, es básicamente un régimen de aislamiento total, en el que se coarta, limita y censura al presx en todas sus comunicaciones. La censura es una de las principales motivaciones que ha tenido el estado italiano, para aplicar el 41 bis a Alfredo, el compañero siempre que ha tenido la oportunidad, ha difundido las ideas anárquicas informales que instan a la acción, como de la misma forma, también se ha preocupado de ser parte de los debates que diversos grupos e individualidades impulsan en distintos territorios.

De esta forma Alfredo, pese a todas las dificultades, sigue siendo un compañero activo y muy valioso en la construcción de los idearios destructivos. Lxs poderosxs saben que la pluma de Alfredo es peligrosa, por eso es mejor dejarlo en la jaula, lo más pequeña posible y con la mayor cantidad de ojos que puedan controlar cada uno de sus movimientos.

El 41 bis, nació para desarticular bandas criminales, mafiosas, sometiendo a sus líderes, al aceptar el arrepentimiento y dejar su organización, a cambio de salir del régimen. Es necesario y urgente denunciar que un preso puede morir, como ya ha ocurrido a causa del 41 bis, aislado en un régimen penitenciario especial que, entre otras restricciones, consiste en un aislamiento de 22 horas al día, con una sola posibilidad de visita con un miembro de tu familia, una vez al mes, con una duración máxima de una hora de visita a través de un vidrio divisor, sin contacto físico. Con prohibición de recibir libros y cualquier otro tipo de documentos del exterior.

De acuerdo con las últimas modificaciones del año 2009, el ministro de justicia puede disponer esta pena de prisión, para cualquier detenido, acusado de delitos relacionado con el crimen organizado, mediante un primer decreto por un período de cuatro años, renovable y de forma indefinida, cada dos años.

En el caso de Alfredo, salir del régimen, es algo más complejo, ya que el no pertenece a ninguna organización y en caso de arrepentirse, tendría que hacerlo de la Anarquía.

Alfredo ha sido bien claro en su postura frente al régimen penitenciario, su respuesta inclaudicable de no someterse, ni arrepentirse, manteniendo una disposición de luchar, usando su cuerpo, como herramienta, es una muestra más, de las fuertes convicciones sediciosas que posee.

Con estas palabras, quiero hacer un llamado a todo aquel que se hermane con Alfredo a difundir su situación, solidarizar y sobre todo a actuar en contra de quienes colocan, más eslabones a la cadena de Cospito.

Aprovecho la ocasión para enviarle un fuerte abrazo cómplice, a mi compañero Juan Sorroche, que se sumó a la movilización de Alfredo. Alfredo y Juan, sus acciones y coherencia, ¡llenan de orgullo los corazones antiautoritarios!

Por la destrucción de toda forma de dominio,
Fuego a las cárceles,
Fin al 41 bis.
¡Viva la Anarquía!

Mónica Caballero Sepúlveda
Presa Anarquista

Noviembre 2022

Para escribir a la compañera:

Mónica Caballero Sepúlveda
Centro de prisión preventiva de mujeres de San Miguel
San Francisco 4756
San Miguel, Región Metrópolitana
Chile

Fonte:

Palabras de la compañera Mónica Caballero con Alfredo Cospito en huelga de hambre | Publicacion Refractario (wordpress.com)




Fonte: Fuoridallariserva.noblogs.org