Gennaio 25, 2022
Da Il Manifesto
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Negli ultimi tempi Ennio Morricone si lasciava andare sempre più all’attività direttoriale in teatri e sale da concerto dove a risuonare erano ancora una volta i temi musicali più cari al pubblico del cinema. Quei temi, alcuni celeberrimi, almeno dagli anni ottanta in poi continuamente rielaborati in suite erano destinati anche a strumenti solisti, posti sempre in dialogo con le «texture» musicali arrangiate per orchestra. Ennio Morricone. Cinema Suites for violin and orchestra (Arcana 2022), accreditato al violinista Marco Serino, a lungo collaboratore del compositore romano, accompagnato dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Andrea Morricone, sembra suonare allo stesso indirizzo. Ciò in apparenza. Perché, i raccordi tra i pezzi delle suite dedicate a Leone, Tornatore e De Palma, ma vi sono le sorprese di Canone inverso e del brevissimo lacerto dell’antibasagliano Per le antiche scale, ad un ascolto più approfondito, fanno tesoro trasversalmente della lezione di Petrassi. Morricone non dimenticherà mai l’insegnamento di grande apertura mentale che metterà in pratica sia nelle composizione colte, sia nelle escursioni del Gruppo Nuova Consonanza.




Fonte: Ilmanifesto.it