Settembre 21, 2022
Da Radio Blackout
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Una nuova escalation militare tra Armenia e Azerbaijan, che rimette al centro il conflitto legato ai territori del Nagorno Karabakh, è avvenuta negli ultimi giorni, provocando centinaia di morti, lungo il confine tra i due stati nazione del Caucaso.

Un bilancio che sarebbe potuto essere decisamente peggiore, come avennuto nel 2020 con migliaia di vittime in una vera guerra, se non per un fragile e delicato cessate il fuoco raggiunto per fermare i due eserciti. Per la prima volta le truppe dell’Azerbaijan hanno attaccato all’interno del territorio armeno, un fatto rilevante di una escalation evidentemente legata agli eventi internazionali, visto che l’Armenia è alleata delle Russia e Mosca difficilmente in questo momento sarebbe potuta intervenire militarmente.

Ma quali sono le radici politiche, economiche e territoriali di questo conflitto, che ciclicamente torna ad acuirsi? Che ruolo hanno i due grandi alleati potenti di Armenia e Azerbaijan, rispettivamente Russia e Turchia? Quali sono gli interessi economici dietro questo conflitto e dove si colloca il crocevia del Caucaso nello scacchiere geopolitico internazionale?

Di tutto questo ne parliano con Daniele, scrittore, redattore della rivista Nunatak e conoscitore di quei contesti politici e territoriali:





Fonte: Radioblackout.org