Dicembre 3, 2022
Da Inferno Urbano
222 visualizzazioni

Riceviamo e pubblichiamo:

Interrotto il convegno presso la sede di architettura della Federico II  di Napoli in solidarietà con Alfredo Cospito e contro il 41bis

Ieri, 2 dicembre, a Napoli, un gruppo di solidali ha interrotto il convegno presso la sede di architettura della Federico II di Napoli sul diritto agli studi universitari nel sistema penitenziario, che avveniva nell’ambito della Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari Italiani. Prendevano parola la Provveditora dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania, un esponente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, il presidente Cnupp e il Garante Nazionale delle persone private della libertà personale.

Sono stati fatti cori e un intervento in solidarietà al compagno anarchico Alfredo, da un mese e mezzo in sciopero della fame contro il regime di 41bis cui è sottoposto e l’ergastolo, aperto uno striscione con su scritto “41bis ed ergastolo tortura di stato” e sono stati lanciati alcuni manifestini che ricordavano la strage di stato nelle carceri del 2020.

Si è sottolineata l’ipocrisia di uno Stato democratico che si ammanta di tanti bei discorsi su diritti e garanzie dei detenuti quando è lo stesso a produrre le peggiori nefandezze. La stessa ipocrisia è stata confermata dagli applausi di qualcuno, in un pubblico palesemente composto di “addetti ai lavori”, che tra il paternalismo e la provocazione voleva farci credere di condividere l’intervento. È stato risposto di tenersi i loro ipocriti applausi e di continuare pure a parlarsi addosso di quanto è bella e brava la democrazia, mentre lo stato italiano continua a essere il quotidiano responsabile delle più efferate stragi.

E a chi si fosse sentita così sinceramente toccata dalle nostre parole, bè… forse è il momento di uscire dalle aule universitarie.

È ora di finirla con queste kermesse! Agitiamoci!

Alcun* compagn*




Fonte: Infernourbano.altervista.org