Giugno 19, 2021
Da Malacoda
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Natascia nuovamente trasferita al carcere di Santa Maria Capua Vetere (16.06.2021)

La notte dopo la seconda e ultima udienza preliminare per il processo Scintilla che si è tenuta a Torino lo scorso 16 giugno, Natascia è stata nuovamente svegliata in piena notte nella sua cella del carcere di Vigevano e trasferita in un altro carcere. Lo ha scoperto la mattina del 17 giugno la compagna che si è presentata davanti alla guardiola del carcere di Vigevano per fare il colloquio e a cui invece è stato detto che Natascia non c’era perché era stata trasferita la notte prima.

Come sempre a Natascia non è stato consentito di avvertire nessuno, neppure il suo avvocato. Si presumeva potesse essere stata ritrasferita nel carcere di S. Maria Capua Vetere, che però non ha dato notizie a riguardo – neppure al suo avvocato – fino a questa mattina [18 giugno], quando gli hanno confermato che Natascia si trova effettivamente lì.

A questo punto sul tema colloqui vale forse la pena spendere due parole in più.

Dopo il trasferimento di Natascia dal carcere di Piacenza al carcere di S. Maria Capua Vetere avvenuto verso metà marzo, l’autorizzazione permanente ai colloqui tra Nat e una compagna rilasciata dal GIP è diventata oggetto di interpretazioni arbitrarie da parte della dirigenza carceraria, la quale ha autorizzato una sola ora di colloquio al mese (non più 4, quindi), dopo più di due mesi dalla richiesta e giusto appena prima di trasferirla temporaneamente a Vigevano per consentirle di presenziare alle udienze preliminari del processo Scintilla del 4 e 16 giugno. Nel carcere di Vigevano la direzione ha seguito lo stesso copione. Nat è entrata in sezione (AS3) tra il 12 e il 13 giugno dopo il consueto isolamento sanitario di due settimane. Il carcere ha autorizzato una sola ora di colloquio al mese e, soprattutto, ha tassativamente deciso di fissare il colloquio per giovedì 17 giugno. Alla richiesta di poterlo anticipare a martedì 15 (i colloqui attualmente sono di martedì e di giovedì, quindi era possibile farlo), visto che si trattava di un trasferimento temporaneo fino al 16 giugno (se pur si è tentato di renderlo permanente per riavvicinamento territoriale), il carcere non ha voluto sentire ragioni.

La compagna ha chiamato il carcere per avere conferma del colloquio fino al giorno prima. Non solo le è stato nuovamente confermato, ma le è stato anche detto che in caso di improvviso trasferimento il carcere avrebbe avvertito telefonicamente per annullare il colloquio, affermazione a cui chiaramente nessuno aveva dato né valore né peso, visti i soggetti in questione. Ma tant’è.

Postilla: ad ogni trasferimento – per la precisione tre in tre mesi – i suoi soldi le sono stati trattenuti mediamente per una decina di giorni dal carcere di provenienza, e l’unico modo per aggirare questo problema è stato inviare un nuovo bonifico ad ogni carcere di arrivo sebbene lei avesse già i suoi soldi sul conto, ma bloccati nel carcere di partenza.

Non ci sorprende la natura infame e vessatoria dell’apparato repressivo e delle strutture carcerarie. Ci teniamo però a ribadire che Natascia non è sola e che le siamo al fianco, e che non sarà qualche centinaio di chilometri o qualche guardia graduata con una vita di merda a farci cambiare idea.

Con Natascia, e con tutte le compagne e i compagni imprigionati che resistono e lottano a testa alta.

Per scriverle:

Natascia Savio
C. C. “F. Uccella”
S. S. 7 bis – via Appia, km 6,500
81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)

Per scrivere a Beppe:

Giuseppe Bruna
C. C. di Bologna “Dozza”
via del Gomito 2
40127 Bologna

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[Ricevuto via e-mail].


Natascia transferred again to Santa Maria Capua Vetere prison (Italy, June 16, 2021)

The night after the second and last preliminary hearing of the Scintilla trial, held in Turin on June 16, anarchist comrade Natascia Savio was woken up again in the middle of the night in her cell inside Vigevano prison and transferred to another prison. This was discovered on the morning of June 17 by the comrade who went to the guardhouse at Vigevano prison for the visit and was told that Natascia was not there because she had been transferred the night before.

As usual, Natascia was not allowed to inform anyone, not even her lawyer. It was presumed that she might have been transferred back to the prison of S. Maria Capua Vetere, but no news about it was given – not even to her lawyer – until this morning [June 18], when the lawyer himself was confirmed that Natascia is indeed there.

At this point it is worth saying a few more words on the question of prison visits.

After the transfer from Piacenza prison to that of S. Maria Capua Vetere in mid-March, the permanent authorisation for visits between Natascia and a comrade issued by the GIP (“Judge for Preliminary Investigations”) became the subject of arbitrary interpretations by prison administration, who authorised only one hour of visit per month (no longer four, therefore) more than two months after the request and just before transferring her temporarily to Vigevano to allow her to attend the preliminary hearings of the Scintilla trial on June 4 and 16 in Turin. In Vigevano prison, the administration followed the same script. Natascia entered the AS3 (“High Security 3”) section between June 12 and 13, after the usual two-week medical isolation. The prison authorised only one hour of visit per month and, above all, decided to fix the visit for Thursday, June 17. When asked if it could be brought forward to Tuesday, June 15 (visits are currently held on Tuesdays and Thursdays, so it was possible to do so), given that this was a temporary transfer until June 16 (although there was an attempt to make it permanent for territorial rapprochement), the prison administration did not want to hear reasons.

The comrade called the prison to confirm the visit until the day before. Not only was it confirmed again, but she was also told that in the event of a sudden transfer of Natascia, the prison would have telephoned to cancel the visit, a statement that clearly no one had given any value or weight to, given the subjects in question. But that was the situation.

Footnote: with each transfer – to be precise, three transfers in three months – the money of the comrade was kept for about ten days on average by the prison of origin, and the only way to get around this problem was to send a new transfer to each prison of arrival, although she already had money in her account, but blocked in the prison of departure.

We are not surprised by the infamous and oppressive nature of the repressive apparatus and prison structures. However, we would like to reiterate that Natascia is not alone and that we stand by her side; it won’t be a few hundred kilometres or some graduated guard with a shitty life that will make us change our minds.

With Natascia, and with all the imprisoned comrades who resist and fight with their heads held high.

To write to her:

Natascia Savio
C. C. “F. Uccella”
S. S. 7 bis – via Appia, km 6,500
81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Italia – Italy

To write to Beppe:

Giuseppe Bruna
C. C. di Bologna “Dozza”
via del Gomito 2
40127 Bologna
Italia – Italy

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Note: Natascia was arrested on May 21, 2019 along with Beppe and another comrade for “Prometeo” repressive operation, carried out by the ROS (“Special Operational Grouping”) of carabinieri. In December 2019 the third comrade was released from prison. The main charge is “attack with the purpose of terrorism”, as they are held responsible for sending three parcel bombs that arrived in June 2017 to prosecutors Rinaudo (prosecutor in several trials against the antagonist movement and anarchists) and Sparagna (prosecutor in the “Scripta Manent” anti-anarchist trial) and to Santi Consolo, at the time director of the DAP (“Department of Penitentiary Administration”) in Rome. Natascia and Beppe are currently in prison for the “Prometeo” operation, the trial of which is ongoing in Genoa. On May 10, Beppe was sentenced to five years of prison in the context of another investigation concerning an incendiary device placed against a post office in Genoa on June 8, 2016. Natascia is also a defendant (free, but under investigation) in the trial that followed the “Scintilla” operation of February 7, 2019, on charges of “subversive association”.

[Published by malacoda.noblogs.org].




Fonte: Malacoda.noblogs.org