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Ne dà notizia Adl Cobas, denunciando: “A partire dal primo gennaio ogni misura emergenziale pensata per tutelare inquilini e inquiline in difficoltà ù venuta meno”, esecuzioni “ripartite a pieno regime”.

11 Gennaio 2022 – 16:30

In zona Navile “oggi, dalle prime luci dell’alba fino a poco fa”, segnala lo Sportello casa Adl Cobas, “supportati da attivisti e attiviste degli spazi sociali Làbas e Tpo, insieme a solidali, siamo rimasti a presidiare la casa di E.H., un signore anziano e invalido al 100%, per evitare che finisse per strada, senza aver prima pensato delle soluzioni alternative, adeguate alla delicatezza della situazione personale e del momento storico. Abbiamo così ottenuto il rinvio dello sfratto, per circa un mese, ma con la gravosa minaccia di effettuarlo con l’utilizzo della forza pubblica”.

Aggiunge il sindacato: “Nel pieno della quarta ondata, nella cittĂ  di Bologna gli sfratti non si fermano, come in tutta Italia .A partire dal primo gennaio infatti ogni misura emergenziale pensata per tutelare inquilini e inquiline in difficoltĂ  Ăš venuta meno e gli sfratti sono ripartiti a pieno regime.Parlare di misura emergenziale, quando stiamo per entrare nel terzo anno dell’era pandemica la dice lunga sull’inadeguatezza delle misure messe in atto per tutelare chi, oltre a reddito e benessere fisico, rischia di perdere anche una casa. Il diritto ad un’abitazione degna, come condizione minima per un’esistenza altrettanto dignitosa, lo rivendichiamo da sempre. Oggi, con freddo e pandemia in agguato, piĂč che mai”.




Fonte: Zic.it