237 visualizzazioni

E quasi tre volte su quattro è il partner o l’ex, secondo i dati dei centri antiviolenza raccolti dalla Città metropolitana. L’89% degli episodi non viene denunciato alle forze di polizia.

25 Novembre 2022 – 13:05

Mercoledì in Città metropolitana la responsabile la responsabile del “piano per l’uguaglianza” Simona Lembi ha dettagliato i dati raccolti sulla violenza contro le donne raccolti dai centri del territorio bolognese: emerge che essa avviene per lo più in famiglia o da parte di persone conosciute. Non è una novità, sebbene la propaganda soprattutto di destra alluda sempre al contrario, dando sempre grande evidenza ai casi in cui a esercitare violenza siano sconosciuti per strada, soprattutto se migranti.

Nel dettaglio, sono 7.448 tra il 2016 e il 2021, di cui 1.241 nel 2021, le donne vittime di violenza  accolte nel territorio della città metropolitana. Il 43% di loro dichiara di aver subito violenza psicologica, nel 29% fisica, nel 18% economica. Solo l’11% ha denunciato l’autore della violenza, che per il 73% dei casi era il partner o l’ex. Solo il 2% ha detto che a farle violenza era un estraneo. Nel 45% dei casi le donne sono arrivate ai centri tramite i servizi sociali e nel 26% dalle forze di polizia. Infine nel 33% dei casi le  donne che si solo rivolte ai centri sono poi state indirizzate ai servizi sociali e il 31% ha interrotto il percorso.

Dati riferiti invece ai primi dieci mesi dell’anno in scorso sono stati riportati dalla Questura, secondo la quale i reati legati alla violenza di genere (compresi stalking, maltrattamenti in famiglia, minacce) sono complessivamente calati del 18,5%, ma nel territorio comunale le violenze sessuali sono salite del 12%.




Fonte: Zic.it