Ottobre 4, 2022
Da Umanita Nova
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Traduzione dall’originale On fifth anniversary of Hurricane Maria, Puerto Rican workers denounce lack of response to new flooding a cura di Gruppo Anarchico Galatea – FAI Catania

Le piogge torrenziali hanno continuato ad abbattersi su Porto Rico martedì (20 Settembre, ndt), più di un giorno dopo che l’uragano Fiona ha colpito l’isola mentre percorreva il suo percorso distruttivo attraverso la Repubblica Dominicana e altre nazioni caraibiche.

Nel quinto anniversario dell’uragano Maria, le inondazioni, le case distrutte e le interruzioni di corrente degli ultimi tre giorni hanno rinnovato il senso di paura, impotenza e rabbia tra i residenti del territorio statunitense. “Stiamo sentendo di nuovo il trauma [passato], proprio quando le persone si stavano riprendendo dalla perdita delle loro case e dei loro cari”, ha detto Carmen, un’operaia in pensione di Arroyo, al World Socialist Web Site. “Le persone ricordano i 3.000 o più che sono stati portati via dall’uragano Maria e l’attesa per gli aiuti. Le persone che incontro non hanno fiducia nel governo di San Juan o di Washington”.

Si prevede che la tempesta scaricherà fino a 15 pollici (circa 38 cm, ndt) di pioggia su Porto Rico, e le gravi inondazioni hanno già danneggiato molte infrastrutture e molte case. La Guardia Nazionale ha soccorso centinaia di persone rimaste bloccate in tutta l’isola. Martedì (20 Settembre) il 90% dei residenti era senza corrente. I lavoratori sono in fila fino a due ore alle stazioni di servizio per rifornirsi di carburante non solo per i loro veicoli, ma anche per i generatori domestici. Il cibo sta marcendo all’interno dei frigoriferi non funzionanti.

Senza elettricità, i sistemi di filtraggio non possono funzionare e non c’è energia per pompare l’acqua potabile nelle case, fare il bagno o tirare lo sciacquone. Martedì mattina, l’Autorità per gli acquedotti e le fognature di Porto Rico ha dichiarato che più di 760.000 clienti non avevano il servizio idrico o stavano subendo interruzioni significative. Ciò significa che solo il 40% delle famiglie dispone attualmente di acqua corrente pulita.

Oltre all’interruzione dell’energia elettrica, i lavoratori non possono attingere acqua dai fiumi perché questi ultimi si sono innalzati a causa delle forti piogge. “[Il livello] della maggior parte dei fiumi è troppo alto”, ha dichiarato Pagán Crespo durante un’intervista rilasciata lunedì a WKAQ 580 AM, come riporta El Nuevo Día.

Il governatore Pedro Pierluisi ha dichiarato che la corrente elettrica dovrebbe tornare per la maggior parte dei residenti “entro pochi giorni”. I residenti, tuttavia, sono scettici su tali affermazioni. Il predecessore di Pierluisi, il governatore Ricardo Rossello, ha lasciato ampie zone dell’isola senza elettricità per più di 6 mesi, mentre tratteneva e lasciava marcire le donazioni della FEMA nei magazzini.

I residenti si sono riversati sui social media per denunciare la mancata preparazione dell’attuale amministrazione di fronte alla tempesta e, [allo stesso tempo,] chiedevano aiuto attraverso i post.

Una persona ha commentato l’account Twitter del governatore Pierluisi dicendo: “Quello che sta accadendo ora è anche colpa tua che hai ripetuto la bugia che non sarebbe stato come [l’uragano] Maria. Ecco perché tutti sono rimasti a casa, perché “non era come Maria””.

Un altro ha dichiarato: “SOS per coloro che si trovano nei condomini dei grattacieli, dove gli anziani non possono scendere a prendere l’acqua per i servizi igienici, per fare il bagno o per cucinare. Inoltre non hanno fornelli a gas. Quanto hanno sofferto a causa dell’uragano Maria! Portate loro acqua e pasti preparati, per favore!”.

Ci sono anche molti post che invitano le persone a non donare nulla al governo, ma a donare invece a piccoli gruppi comunitari, a causa della minaccia reale che i funzionari del governo locale si riempiano le tasche con i soldi.

Una persona ha commentato: “Come si può stare bene in questo momento se si sta ancora portando il peso di Maria? L’unica cosa che i ‘leader’ dell’isola fanno è rubare, rubare e rubare ancora”.

La negligenza criminale del governo degli Stati Uniti e delle autorità locali ha fatto sì che l’uragano Maria causasse la morte ufficiale di 2.975 persone, ma uno studio di Harvard ha stimato che ci sono stati quasi 5.000 morti effettivi, poiché il governo di Porto Rico ha tentato di coprire il vero bilancio delle vittime.

Biden ha telefonato al governatore dell’isola dall’Air Force One mentre tornava dal funerale della Regina Elisabetta, promettendo un’ “ondata di aiuti federali”. Pur cercando di prendere le distanze dalla risposta criminale di Trump all’uragano Maria, le parole del presidente democratico sono altrettanto vuote.

Infatti quando Biden era vicepresidente, ha sostenuto l’imposizione obamiana di un consiglio di sorveglianza finanziaria sull’isola nel 2016 – che ha privatizzato i servizi pubblici e aggravato la crisi economica e sociale che affligge i 3,2 milioni di cittadini di Porto Rico.

Questo include la privatizzazione della Puerto Rico Electric Power Authority (PREPA) il 1° giugno 2021 e la sua acquisizione da parte della joint venture statunitense-canadese LUMA Energy. Da allora, i blackout elettrici sull’isola sono diventati una parte normale della vita quotidiana, con interruzioni di corrente che durano 24 ore o più, mentre i costi dell’elettricità sono saliti alle stelle dopo la privatizzazione.

Solo poche settimane prima dell’uragano Fiona, centinaia di residenti protestavano contro le continue interruzioni di corrente e l’aumento delle bollette. Molti lavoratori hanno dichiarato di aver perso elettrodomestici per migliaia di dollari a causa delle continue interruzioni e li hanno portati da tutta l’isola per gettarli davanti al palazzo del governatore a San Juan. La polizia è intervenuta e ha aggredito i manifestanti, compresi gli anziani.

Anche la costa orientale della Repubblica Dominicana è stata colpita dall’uragano, lasciando senza corrente poco meno di un milione di residenti. Fiona ha isolato diverse città del Paese e ha danneggiato o distrutto le aziende agricole locali. Al momento della stesura di questo articolo (20 Settembre, ndt), molte zone sono ancora senza corrente.

Sebbene l’uragano Fiona fosse inizialmente di categoria 1 – e molto più debole di Maria, di categoria 5 – ha provocato danni diffusi a causa delle massicce piogge e delle forti inondazioni. Secondo gli scienziati, le forti precipitazioni sono dovute al cambiamento climatico. Le temperature più elevate provocano un’evaporazione degli oceani e l’aria più calda trattiene più umidità. Questo porta a precipitazioni più intense e prolungate durante le tempeste.

[L’uragano] Fiona è stato dichiarato tempesta di categoria 3 e si sta dirigendo verso le Bermuda dopo aver colpito Turks e Caicos. Sebbene Fiona abbia causato molti danni a Porto Rico e ad altre isole caraibiche, è solo il primo uragano della stagione e se ne prevedono altri nella regione.




Fonte: Umanitanova.org