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A rischio 50 posti di lavoro dopo il recesso dell’appalto da parte del Consorzio Tmg nell’hub Ups a Lippo di Calderara, ieri si è riunito il Tavolo di salvaguardia in Città metropolitana. Sgb: vicenda che dimostra come “in questo paese le aziende possono fare il bello e il cattivo tempo”.

31 Agosto 2021 – 15:51

Altra vertenza in corso nella logistica bolognese: a rischio 50 posti di lavoro dopo il recesso dell’appalto da parte del Consorzio Tmg nell’hub Ups a Lippo di Calderara. “La multinazionale americana tramite la solita azienda farlocca di un consorzio il cui referente è un uomo della Lega di Salvini, se ne va e licenzia. Nel nostro paese le multinazionali in particolare e le aziende in generale, possono fare il bello e il cattivo tempo; se i lavoratori sono sindacalizzati e non sono disponibili ad essere trattati come schiavi, possono delocalizzare, chiudere e licenziare”, scrive l’Sgb. Ieri il caso è approdato sul Tavolo metropolitano di salvaguardia richiesto dai sindacati. La vicenda va avanti da oltre un anno e si erano già tenuti diversi incontri sia in sede sindacale, sia in Prefettura. Poi ad agosto, a seguito del recesso dell’appalto, i sindacati hanno chiesto l’intervento del tavolo, che ieri ha preso atto della trattativa in corso con l’azienda. Le istituzioni si sono impegnate ad interloquire con il committente Ups per portarla al tavolo e per fare maggior chiarezza sulle prospettive occupazionali e produttive del sito. Il tavolo si riunirà di nuovo nel giro di una settimana e nel frattempo le parti si sono impegnate a non intraprendere azioni unilaterali.




Fonte: Zic.it