Novembre 23, 2021
Da Radio Blackout
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Si è concluso ieri al tribunale di Torino il processo contro Nicoletta Dosio, accusata di evasione, per aver pubblicamente disobbedito alle misure cautelari che le vennero imposte nel 2016. Nel luglio 2011 una grande manifestazione No Tav raggiunse il ponte sulla Dora in località Gravella, sul limite della zona occupata militarmente nel 2011 per il cantiere/fortino di Chiomonte: i più anziani decisero di tirare giù i due jersey di cemento e acciaio che bloccavano il passaggio. La polizia reagì con cariche e lacrimogeni sin quasi in paese. L’anno successivo la Procura presentò il conto a 15 No Tav: due vennero rinchiusi in carcere, per altri vennero disposte misure più lievi di limitazione della libertà. A Nicoletta Dosio venne imposto l’obbligo di firma: lei decise di dare un segnale di esplicita insubordinazione e comunicò che avrebbe violato le misure impostele. La Procura peggiorò le disposizioni ma lei andò avanti a testa alta.
Nicoletta continuò a viso aperto la propria vita e, soprattutto, la propria attività politica e sociale nel movimento No Tav. E non solo.
Ieri il tribunale le ha presentato il conto: un anno e un mese di reclusione.

Ne abbiamo parlato con Nicoletta.
Ascolta la diretta:





Fonte: Radioblackout.org