40 visualizzazioni


La chiusura, annunciata il mese scorso, del magazzino di H&M situato a Le Bourget,

vicino a Parigi, è un vero scandalo :
- In primo luogo, taglier à definitivamente 200 posti di lavoro, di cui 153 a tempo

indeterminato, in un dipartimento, Seine Saint Denis, gi à socialmente danneggiato,
- È anche economicamente ingiustificato dato che la ricca azienda di abbigliamento

svedese ha beneficiato di denaro pubblico dall’apertura del sito nel 1998 fino alla crisi del Covid,
- Infine, è un’aberrazione ec ologica, le consegne per il mercato francese, il principale in Europa, saranno delocalizzate su magazzini belgi e italiani

La risposta dei dipendenti è lo sciopero : il 16 giugno e poi il 5 luglio sono stati organizzati scioperi su richiesta di tutti i sindacati che hanno gi à costretto la dirigenza a posticipare la chiusura a fine anno.

C’è una lunga tradizione di lotte in questo magazzino che spiega anche perch é è stato prima separato dai negozi francesi per poi vedere il suo contratto coll ettivo modificato per introdurre pi ù flessibilit à la forza lavoro ridotta e la repressione antisindacale intensificata.

Contro questo cinico calcolo è ora in corso una corsa a lunga distanza : di fronte all’avidit à del capitale, i lavoratori di H&M GBC po ssono contare sulla loro unit à e determinazione,

ma anche sulla nostra solidariet à internazionalista !




Fonte: Laboursolidarity.org