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In tante hanno risposto alla chiamata di Non Una di Meno. Riceviamo e pubblichiamo un video in cui si vedono “alcunə compagnə transfemministe bolognesi tappezzare muri della città con la loro rabbia per lanciare un messaggio: sorellə non sei sola!”. Otto i bus che partiranno da Bologna per la manifestazione nazionale di domani.

26 Novembre 2021 – 09:48

Centinaia di persone sono accorse ieri in piazza del Nettuno alla chiamata di Non Una di Meno Bologna nella giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne e di genere. Tanti i panuelos rosa, simbolo della lotta contro la violenza, numerosi gli interventi al microfono e i canti collettivi. “Venerdì scorso – così un intervento delle attiviste – eravamo in questa piazza a urlare la nostra rabbia contro gli ennesimi femminicidi successi qui in Emilia-Romagna. Noi sappiamo che la violenza patriarcale non si ferma nemmeno un giorno, sappiamo che la violenza è strutturale e ha doverse manifestazione e il femminicidio è il culmine più atroce di questa violenza, che agisce per mano maschile e che vuole limitare la libertà, la vita delle donne, la possibilità di oltrepassare i confini. Dopo due anni di pandemia per noi non sta andando tutto bene, come dimostra anche l’affossamento del ddl Zan. Noi donne e persone LGBTQIA+ non vogliamo sentirci fortunate se non siamo sfruttate, stuprate o ammazzate, perchè non saremo davvero libere finchè ci sarà un’altra donna in meno, una donna sfruttata o uccisa per mano maschile. Vogliamo ribaltare questo sistema che ci uccide. Oggi è una giornata triste, e lo è banalmente perchè esiste”.

Intanto sono già otto gli autobus in partenza sabato 27 per raggiungere la manifestazione nazionale che si terrà a Roma. Sempre ieri, in un video inviato in redazione insieme a un messaggio si vede “un’azione di ieri notte (due giorni fa, ndr) di alcunə compagnə transfemministe bolognesi, alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza maschile e di genere. Hanno tappezzato muri della città con la loro rabbia per lanciare un messaggio: sorellə non sei sola! A tutte le donne e soggettività che stanno vivendo o hanno vissuto situazioni di violenza, si può uscire dalla violenza e sopravvivere con forza e orgoglio, insieme. E anche, siamo tantə, siamo arrabbiatə, non siamo vittime e vogliamo riprenderci le strade. Quando siamo insieme non abbiamo paura, ci vediamo al corteo nazionale di non una di meno il 27 a Roma”.

> Guarda il video inviato a Zic.it (l’articolo prosegue sotto):

E’ stato invece presentato pochi giorni fa il Rapporto 2021 dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere: in Emilia-Romagna nel 2020 sono cresciute del 43% le telefonate al numero verde 1522. Un trend in crescita confermato anche dai primi sei mesi del 2021 (+13%). Scendono, invece, i contatti con un Centro antiviolenza (-18,5%) e gli accessi al Pronto soccorso (-30%). Nel dettaglio, se da un lato cala il numero delle donne che nel 2020 ha preso contatto con un Centro antiviolenza -4.614 nel 2020, contro le 5.662 del 2019 (-18,5%)- dall’altro aumenta quello delle chiamate al numero verde antiviolenza 1522: 1.606 rispetto alle 1.125 del 2019 (+43%). Un dato quest’ultimo che di fatto raddoppia se si considerano solo le telefonate da parte di vittime di violenza e stalking: 913 rispetto alle 491 dell’anno precedente (+86%). E le prime anticipazioni relative all’anno in corso confermano il trend in crescita: 520 telefonate da vittime di violenza o stalking nel primo semestre 2021 contro le 462 dello stesso periodo del 2020 (+13%). E +107% rispetto al 2019.




Fonte: Zic.it