Novembre 21, 2020
Da USI-CIT - Unione Sindacale Italiana
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Il 4 novembre lo Stato italiano festeggia, con le parate delle forze armate, la “vittoria” nella guerra del 1915 – 1918.

L’Unione Sindacale Italiana si oppose con tutte le sue forze a quel massacro fratricida, in cui operai e contadini di diversi paesi furono costretti a combattersi fra loro per interessi padronali e dei loro governi.

Il risultato furono 650mila morti sul fronte e 100mila nei campi di prigionia, più di un milione di feriti, di cui 463 mila rimasti in validi, più di un milione di morti per denutrizione e malattie, 2.500.000 civili ammalati causa guerra, milioni e milioni disoccupati per le condizioni di povertà seguite.

E ancora oggi la chiamano vittoria, ma per chi?

Oggi come ieri l’USI si oppone a tutte le imprese di guerra, contro gli eserciti al servizio degli interessi padronali e dei governi.

  • Basta! Spese militari, in progressiva crescita ogni anno: il bilancio approvato nel 2020 supera i 26 miliardi di euro (+ 6,5% dello scorso anno).
  • Basta! Con l’acquisto programmato dei famigerati aerei di distruzione F35 dagli USA per una spesa totale di 15 miliardi di euro, più utili se destinati a sanità, istruzione e servizi.
  • Basta! Con le missioni militari all’estero: più di 8 mila militari italiani sparsi per il mondo, dal Golfo di Guinea all’Afghanistan, ai Balcani, tutti finanziamenti riconfermato quest’anno. Inoltre si è aggiunte un nuovo massiccio intervento in Libia (500 militari), tutte vendute come missioni umanitarie, mentre servono solo a garantire la difesa degli interessi delle nostre multinazionali.
  • Basta! Essere una colonia suddita USA e NATO, con basi militari disseminate sul territorio italiano.

Tutti i governi italiani degli ultimi anni hanno aumentato il bilancio per le spese militari, mentre nello stesso momento tagliavano i fondi alla sanità di 37miliardi in dieci anni, causando la riduzione del personale (43mila posti di lavoro) e dei posti letto nelle strutture ospedaliere.

Oggi ne paghiamo le conseguenze, trovandoci con un sistema sanitario inadeguato ad affrontare la pandemia del Covid 19, con le stragi nelle Residenze per anziani, con lo smantellamento delle strutture sanitarie di base sul territorio, col sacrificio e il rischio imposto al personale sanitario non adeguatamente protetto.

                                             BASTA SPESE MILITARI!

                                         + Case + Scuole + Ospedali




Fonte: Usi-cit.org