Ottobre 30, 2021
Da Campania Libertaria
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Atene, Grecia: Cosa è successo nella zona di Perama sabato 23 Ottobre?

Nelle prime ore di sabato 23/10/21, 7 poliziotti in bicicletta stavano inseguendo un’auto che pensavano fosse rubata. Dentro c’erano tre ragazzi giovanissimi, che i poliziotti hanno riconosciuto come rom. Pochi istanti dopo i poliziotti hanno esploso 38 colpi di pistola, diretti non alle gomme dell’auto (nel presunto tentativo di fermarla), ma più in alto, in un chiaro tentativo di ferire/uccidere i passeggeri dell’auto. I tre giovani erano disarmati. Nikos Sampanis, di 18 anni, è stato ucciso all’istante, colpito da 2 proiettili al petto. Un 16enne è ferito ed è ancora ricoverato in ospedale mentre il 14enne che guidava l’auto è riuscito a scappare. I poliziotti inizialmente sono stati arrestati e accusati del reato di omicidio colposo e tentato omicidio colposo.

Pochi minuti dopo il loro *arresto*, Spyridon Georgiadis, ministro dello sviluppo e degli investimenti, ha twittato le sue congratulazioni ai poliziotti assassini. Il ministro della protezione dei cittadini, Takis Theodorikakos, ha fatto loro visita in prigione. Per “motivi simbolici”, come ha dichiarato.

Fin dal primo momento, i mass media in Grecia si sono concentrati sul fatto che il giovane assassinato è un “rom”. Inoltre, hanno falsamente riferito che aveva numerosi precedenti. Questa è stata dimostrata essere una falsità. La famigerata giornalista della polizia Nina Karamitrou ha postato una foto di un uomo dalla pelle scura con una pistola, presentandolo come Nikos Sampanis. La foto era falsa. L’avvocato della polizia, A. Kougias, ha definito la comunità rom in Grecia “una piaga”. Kougias è un noto avvocato penalista, ed è stato anche un l’avvocato difensore di innumerevoli casi riguardanti la mafia greca. E’ stato anche l’avvocato difensore del poliziotto che uccise il 16enne A. Grigoropoulos nel 2008.

La realtà è che la comunità rom è costantemente presa di mira dalle autorità e sottoposta a razzismo e discriminazione dalla società greca. La comunità rom è un tipico caso di comunità emarginata.

Ieri sera l’investigatore e il procuratore hanno deciso di rilasciare dalla custodia, senza misure restrittive, tutti i poliziotti accusati del reato. Ancora una volta, pochi minuti dopo la decisione, il ministro della protezione dei cittadini, Takis Theodorikakos, ha espresso la sua “soddisfazione per la decisione della magistratura indipendente”.

La vostra democrazia si nutre di sangue – I poliziotti uccidono – I mass media greci corrotti fabbricano notizie su ordine dello stato e del capitale – La magistratura lo permette e acconsente.

NOI NON PERDONIAMO – NOI NON DIMENTICHIAMO

Fonte: actforfree.noblogs.org e athens.indymedia.org

Traduzione: infernourbano

La notte di Venerdì 22 Ottobre, Niko Sabani, un giovane ragazzo di 20 anni è stato assassinato da sette agenti Dias della Polizia greca dopo un inseguimento in macchina, con una sparatoria di 38 colpi ha ucciso il giovane e ferito un’altro ragazzo sedicenne ricoverato in gravi condizioni, entrambi di origine Rom.
Esplodono proteste, blocchi autostradali, barricate e scontri con la polizia ad Atene e non solo. In prima fila la comunità Rom, assieme ai movimenti della sinistra extraparlamentare e individualità greche che da tempo lottano contro le violenze omicide della polizia. Ne abbiamo parlato con un compagno dalla Grecia.
Ascolta la diretta:



Fonte: Campanialibertaria.noblogs.org