Gennaio 7, 2022
Da Infoaut
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Il nucleare è green? La proposta della Commissione europea di inserire (anche) l’atomo nella tassonomia delle fonti energetiche “sostenibili” spacca l’Unione Europea. Da un lato, a favore della mossa di San Silvestro, ci sono la Francia e buona parte dei paesi dell’Est Europa, trascinati più che dall’atomo dal contestuale via libera che verrebbe dato al gas naturale. Dall’altro, sul fronte del no al nucleare spacciato per green, ci sono invece Spagna, Austria, Lussemburgo e Germania, anche se dentro il neogoverno tedesco si segnalano frizioni tra i Verdi (assolutamente contrari) e il cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz.

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L’Italia per ora, ufficialmente, tace. Nessuna dichiarazione arriva dal presidente del Consiglio Draghi e d Cingolani, il ministro della (cosiddetta) Transizione ecologica, che più volte, con dichiarazioni e uscite pubbliche, si è idealmente iscritto alla lobby dell’atomo, nonostante le lotte dal basso (soprattutto negli anni ’80) e poi i referendum che hanno ribadito la contrarietà popolare all’ipotesi-nuke. In mancanza di prese di posizione ufficiali, i partiti della maggioranza si schierano, su fronti opposti. Contrari Leu, M5S e anche il Pd. A favore i renziani, Forza Italia e soprattutto la Lega, con Salvini a chiedersi espliticamente: “Draghi con chi sta? Con l’asse Pd-5Stelle per frenare lo sviluppo del Paese e far pagare agli italiani le bollette piu’ care d’Europa o con noi? I reattori attivi nel mondo sono ormai ben 542, oltre 100 solo in Europa, oltre 50 solo in Francia”.

Proprio in Francia si è aperto un dibatitto, politico e sociale, con le posizioni ultranucleariste di Macron e la contrarietà, invece, di ambientalisti e movimenti sociali, che inseriscono il tema del nucleare all’interno di una contestazione più ampia alle politiche governative, fortemente schiacciate in favore dello sfruttamento dei territori, dall’energia al supporto all’agricoltura iper-intensiva.

Il tutto mentre il sito d’inchiesta giornalista francese Mediapart riferisce, nelle ultime settimane, di almeno un paio di incidenti in poche settimane nella centrale nucleare che sorge a nord di Avignone, nel silenzio però dei media “tradizionali”, transalpini e non.

L’intervista di giovedì 6 gennaio a Enrico Riboni, nostro corrispondente dalla Francia, a partire proprio dalle inchieste di Mediapart. Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

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Fonte: Infoaut.org