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In via Oberdan 16: “Un intero palazzo in pieno centro, di tre piani, inutilizzato da decenni, in comproprietà tra l’università e un privato”, spiega il Cua, aggiungendo che “fino a quando lo stabile non verrà aperto dall’Unibo come complesso di case per la popolazione universitaria, noi rimarremo qui dentro”. Alle 18 assemblea pubblica.

26 Ottobre 2022 – 11:06

Nuova occupazione abitativa in città: è nata stamattina in via Oberdan 16. Annuncia il Cua: “Dopo l’occupazione di Beyoo, dopo l’oceanico corteo del 22 ottobre, oggi entriamo in un nuovo stabile pretendendo case belle per tutte. Un intereo palazzo in pieno centro, di tre piani inutilizzato da decenni, in comproprietà tra l’università e un privato. In un momento di crisi economica come quello presente, è letteralmente uno scempio che stabili come questo rimangano alla polvere e al disuso, mentre in tante e in tanti non troviamo casa, non riusciamo permetterci i prezzi di questa città, ci troviamo costrette a una vita di stenti e privazioni. Oggi diciamo basta a tutto questo. Oggi continua la nostra pretesa di vita bella. Oggi entriamo in questo stabile e non usciremo prima che l’università si prenda le responsabilità politiche sulle nostre vite, finché non verrà pubblicamente qui a trattare con noi, finché non adibirà questo palazzo all’emergenza abitativa, gratuitamente”.

Continua il collettivo: “Fino a quando lo stabile non verrà aperto dall’Unibo come complesso di case per la popolazione universitaria, noi rimarremo qui dentro. Senza dare valore a promesse o prese di impegno fumose, rimanendo qui a garanzia che il posto non resti ancora inutilizzato”. Questi gli appuntamenti della giornata: “Ore 12 conferenza stampa in cui presenteremo le nostre rivendicazioni, pretese, condizioni; ore 18 assemblea pubblica per continuare a costruire una lotta per l’abitare che, partendo da questa nuova occupazione, si diffonda per tutta la città”.




Fonte: Zic.it